Il Milan sembra finalmente aver trovato il proprio numero 9 per l’attacco della prossima stagione con tutti gli indizi e le voci degli addetti ai lavori che confluiscono nel nome di Alvaro Morata; secondo taluni tra martedì e mercoledì prossimo farebbe le visite mediche per poi aggregarsi con il resto della squadra dopo i giorni di riposo a seguito dell’Europeo.
La scelta di affidare la maglia numero 9 a Morata rappresenta certamente una seconda scelta in casa Milan, dal momento che, come ha ammesso lo stesso Ibra in maniera indiretta, la principale trattativa che però non è andata in porto è stata quella di Joshua Zirkzee, approdato ora al Manchester United.
Resta ora da chiedersi: come giocherà Fonseca con Morata? Come l’ex Juventus e Atletico Madrid verrà sfruttato nei piani di gioco del nuovo mister?
Andando ad analizzare le statistiche di Morata nell’ultimo stagione, ci si rende conto come sia stata una delle sue annate più prolifiche con 15 reti nella Liga, 5 in Champions League e 1 in Coppa del Re, per un totale di 21 gol stagionali. In nazionale al momento ha messo a segno una rete nella gara d’esordio con lo Croazia e un assist per il gol di Yamal contro la Francia in semifinale. Trasformando questi numeri in statistiche, Morata in campionato ha giocato 1909 minuti, con una media di 0.71 gol ogni 90 minuti, diventando il nono marcatore del campionato spagnolo.
Numeri che certamente fanno sorridere i tifosi rossoneri e la dirigenza che ha deciso quindi di puntare su un profilo d’esperienza “alla Giroud” in grado di dare il suo contributo in zona gol ma anche servire i compagni. Alvaro, infatti, si sta dimostrando un calciatore in grado di venire incontro a centrocampo, fare sponde per i compagni che si inseriscono, specialmente Leao e Pulisic, guidando la manovra offensiva della propria squadra, quello che ha fatto Giroud con la maglia del Milan.
La sua stazza fisica e l’esperienza accumulata negli anni giocando ad alti livelli con la Juventus, il Real Madrid e l’Atletico gli ha permesso di diventare un calciatore completo in grado di segnare e al contempo far giocare bene i propri compagni. Le sue doti fisiche abbinate ad una buona tecnica di base potranno permettere a Fonseca di affidarsi a lui per quanto riguarda la gestione del pallone in zona offensiva, anche nei momenti più delicati della partita.
Il nuovo mister potrà quindi fare affidamento su un calciatore d’esperienza che ha vinto tanto in carriera, capitano della propria nazionale che si sta giocando il titolo europeo dopo aver vinto la Nation League e che ha accumulato grande esperienza nel campionato italiano con la Juventus, disputando anche una finale di Champions League con i bianconeri contro il Barcellona di Luis Enrique, andando anche a segno per il momentaneo 1-1.


