Il Milan conclude la sua stagione 2024/2025 con una vittoria: in una partita senza alcun obiettivo, i rossoneri battono 2-0 il Monza grazie alle reti di Gabbia e Joao Felix, arrivate nel secondo tempo.
Milan-Monza, primo tempo
Conceiçao – squalificato alla sua ultima partita da allenatore del Milan – manda in panchina Theo, Fofana e Leao e sceglie Musah e Bartesaghi sulle fasce, con Jovic ancora centravanti supportato da Pulisic e Joao Felix. Anche Nesta sceglie il 3-4-3, con Ciurria e Caprari ai lati di Keita. In una partita che non ha assolutamente nulla da dire, e che si gioca nella contestazione di San Siro, parte meglio il Milan, che al quinto crea la prima occasione: punizione dal limite di Pavlovic, che Pizzignacco toglie dalla porta con un guizzo. Il Monza risponde al tredicesimo: angolo dalla sinistra, la difesa del Milan allontana sui piedi di Bianco che calcia al volo una prima volta colpendo un avversario, poi ci riprova subito dopo di controbalzo mandando alto non di molto.
Al diciannovesimo, imbucata di Joao Felix per Jovic, che è davanti a Pizzignacco, ma viene anticipato da Caldirola al momento del tiro. Partita che si gioca su ritmi dilettantistici: il Monza fa la sua partita, il Milan non riesce (o non vuole) alzare i ritmi. Ad un minuto dall’intervallo ci prova Reijnders, mandando di poco alto. Subito dopo, il Monza trova il gol con un bel destro al volo di Keita, ma l’arbitro annulla per un precedente fuorigioco di Kyriakopoulos, autore del cross. Senza recupero, e tra i fischi dei tifosi rimasti a San Siro, si conclude uno scialbo primo tempo a reti inviolate.
Milan-Monza, secondo tempo
Al rientro dagli spogliatoi, ci sono due volti nuovi: dentro Chukwueze e Camarda al posto di Musah e Jovic. Parte forte il Milan che dopo trenta secondi vede Pulisic incunearsi in area e tentare il tiro da posizione defilata, con la palla che finisce sull’esterno della rete. Passano altri trenta secondi e Joao Felix imbuca per Chukwueze, che calcia di prima intenzione, stesso identico risultato del tiro di Pulisic. Insiste il Diavolo: Joao Felix controlla e calcia forte, ma centrale. La quarta conclusione in quattro minuti del Milan è opera di Reijnders: Camarda serve l’olandese che appena entra in area calcia con il sinistro e poi viene travolto da Carboni. Sarebbe rigore evidente, ma il debuttante arbitro Rutella non fischia e il VAR non lo richiama al monitor. All’ora di gioco, termina la prima partita da titolare di Bartesaghi, sostituito da Jimenez. Subito dopo, schema su punizione tra Pulisic e Camarda a liberare al tiro Reijnders, il cui piattone è centrale. Si gioca solo nella metà campo del Monza e al minuto 63 il Milan va vicinissimo al vantaggio con un gran colpo di testa di Joao Felix su cross di Tomori che centra in pieno l’incrocio dei pali.
Subito dopo, imbucata per Camarda che calcia subito dopo il controllo e, complice una leggera ma decisiva deviazione, sfiora il palo. Sul corner, però, il Milan passa in vantaggio: batte Chukwueze, a centro area Matteo Gabbia sfugge al proprio marcatore e di testa batte Pizzignacco. Camarda è su ogni pallone: il giovane attaccante rossonero entra in area e calcia forte, senza inquadrare lo specchio. Poco prima della mezz’ora, il Diavolo raddoppia: punizione dai venticinque metri, alla cui battuta va Joao Felix che scavalca la barriera e non lascia scampo a Pizzignacco. L’ultimo quarto d’ora è mera accademia per il Milan, che amministra il vantaggio, ma c’è tempo per rivedere in campo Alessandro Florenzi, ad un anno dal brutto infortunio che lo aveva fermato: gli lascia il campo Pulisic, tra gli applausi per entrambi. A due dal novantesimo, c’è spazio anche per una grande parata di Maignan sul colpo di testa di Akpa Akpro. E’ l’ultima emozione di un match che si conclude dopo due minuti di recupero sul punteggio di 2-0.


