Christian Pulisic è pronto a riprendersi in mano il Milan. Dopo aver iniziato in panchina contro il Napoli a causa di una gastroenterite che lo ha debilitato nelle ore precedenti alla partita, subentrando al 17’ della ripresa senza però riuscire a incidere. Come evidenzia l’edizione odierna di Tuttosport, lo statunitense non è carismatico, ma è prezioso come leader tecnico.
Pulisic è stato senza dubbio il trascinatore della squadra rossonera in questo difficile avvio di stagione. L’ex Chelsea non ha praticamente mai deluso. Da settembre, dopo la prima sosta per le nazionali, Pulisic ha preso in mano la squadra, andando a segno in sei delle nove partite disputate dal Diavolo. Ha timbrato consecutivamente il cartellino in Serie A con Venezia, Inter, Lecce e Fiorentina; ha segnato pure col Liverpool.
Ha risposto presente nella difficile sfida in 10 contro 11 con l’Udinese, servendo l’assist del gol vittoria a Chukwueze, quindi ha realizzato uno dei tre gol con cui il Milan ha vinto la prima gara della sua Champions contro il Club Bruges. Di fatto, tolto il Napoli, l’unica par tita in cui Pulisic non è entrato nel tabellino con un gol o un assist è stata la sconfitta di Leverkusen col Bayer.
Pulisic non è uno dei giocatori che si fa sentire con la voce nello spogliatoio come lo possono essere per esempio Maignan o Morata, ma di certo si è dimostrato un leader tecnico per il Milan e il suo rientro a Monza, da trequartista – con Chukwueze e Okafor ai suoi lati – non potrà che restituire alla squadra un elemento capace di cucire il gioco, sacrifi carsi in copertura ed essere letale negli ultimi 30 metri.


