Pioli testa il nuovo modulo per il suo Milan. Il 4-4-2 convince, può essere la soluzione giusta se il trequartista…

Il Milan conferma le buone sensazioni che hanno accompagnato il suo precampionato anche nell’ultima amichevole disputata ieri sera contro il Panathinaikos, sconfitto con un 2-1 che certamente non rende giustizia alla grande mole di occasioni create dai rossoneri, che avrebbero potuto infliggere ai greci molti più gol. Nella città di Nereo Rocco e Cesare Maldini, indubbiamente Stefano Pioli può essere soddisfatto di quanto visto, non solo da Olivier Giroud, autore della doppietta che ha deciso il match. Il francese ha dimostrato un’ottima tenuta atletica, un’intesa con i compagni sorprendente ed anche un’innata capacità di adattarsi dal punto di vista tattico.

Pioli e quella sorpresa 4-4-2

Proprio la tattica è stata la nota sui cui tifosi del Milan ed addetti ai lavori hanno prestato maggiore attenzione nel match di ieri a Trieste. Pioli, infatti, ha deciso di “far debuttare” un nuovo modulo, il 4-4-2. E’ quel sistema col doppio attaccante di cui il tecnico emiliano aveva iniziato a parlare qualche tempo fa e che evidentemente sta subendo un’accelerazione concreta anche senza Ibrahimovic. Inizialmente si pensava che il doppio attaccante potesse essere schierato in un 3-5-2, ma Pioli ha optato per il più celebre dei moduli calcistici. Sul terreo di gioco del Nereo Rocco, ieri sera accanto a Giroud si è mosso, con movimenti utili ed efficaci, Ante Rebic, e – a poco più di una settimana dall’inizio del campionato – queste scelte appaiono come un indizio piuttosto concreto in ottima Samp. Nulla è ancora deciso, ed il 4-2-3-1 resta il modulo “base”, però di certo il mister rossonero ci sta pensando seriamente. A maggior ragione, pensa chi scrive, visto che il tanto agognato trequartista cercato sul mercato dal Milan ancora non è arrivato. Chissà che Pioli non si stia preparando all’eventualità che l’erede di Calhanoglu non arrivi affatto, studiando soluzioni tattiche alternative all’utilizzo del “10”, che per il momento in rosa rimane il solo Brahim Diaz.

Milan, le indicazioni sono ottime. Ma c’è qualcuno che può migliorare

Indubbiamente, il 4-4-2 (che, per inciso, è anche il modulo perfetto per Florenzi, ad un passo dal vestirsi di rossonero) permette a Giroud un maggiore coinvolgimento in tutte le fasi offensive, e non solo in quella di finalizzazione. Sfruttando lo spazio libero lasciato dall’assenza del trequartista, l’ex Chelsea è andato a prendersi palloni fino alla mediana, dettato i passaggi, gestito i lanci lunghi e scambiato spesso con i compagni. Resta da vedere, in ottica 4-4-2, se e come potrà invece adattarsi Rafael Leao: schierato come quarto di centrocampo a sinistra, il portoghese forma con Theo Hernandez una catena mancina potenzialmente devastante, ma il giovane lusitano deve migliorare la fluidità dei movimenti, ancora inceppati da un ruolo non ancora congeniale del tutto. Gli strappi di potenza e velocità ci sono ancora, ma serve più incisività. Comunque, però, il 4-4-2 si è mostrato una soluzione molto interessante per il Milan, al netto di un avversario non irresistibile come il Panathinaikos, con Pioli che ha una nuova freccia al suo arco.

Twitter: @Juan__DAv

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

Condividi

Più letti

Leggi anche
Milanpress

Bartesaghi all’esame seconda stagione: da Allegri a Amorim, da esterno fisso a… braccetto?

Davide Bartesaghi è stato uno dei protagonisti dell'ultima stagione...

Il Milan punta su Pulisic: dopo il Mondiale i discorsi sul futuro. Leao resta l’indiziato a partire

Nonostante i tanti discorsi delle ultime settimane il Milan...

Milan, rivoluzione in difesa: Tomori verso l’addio, Inácio resta il primo obiettivo

La difesa sarà il reparto maggiormente interessato dai cambiamenti...