Florentino Luis per il centrocampo che verrà: ma il gioco vale la candela?

Il nuovo Milan che con ogni probabiità sarà targato Ralf Rangnick, in attesa di capire quando potrà ripartire il campionato in corso per poterlo terminare definitivamente, cerca di delineare quelli che saranno gli obiettivi per la stagione che verrà. Nelle scorse settimane, tra i moltissimi nomi accostati al Club di Via Aldo Rossi per rinforzare uno dei reparti che ha convinto meno, il centrocampo, vi abbiamo raccontato della possibilità di poter ingaggiare Florentino Luis, talento del Benfica. In effetti è un nome molto caldo se accostato ai rossoneri, e troviamo diverse conferme sull’interessamento di Gazidis nel voler provare ad affondare il colpo, magari inserendo una contropartita tecnica (Paquetà, ad esempio).

Chi è Florentino Luis

Il Benfica l’ha preso per mano, l’ha fatto crescere calcisticamente nel prestigioso club della capitale, fino a fargli strappare la costante chiamata di tutti i selezionatori delle nazionali portoghesi, dall’Under 15 all’Under 21 per un totale di ben 71 presenze. Nel 2016 e nel 2018 ha vinto gli Europei Under 17 e Under 19, per poi essere integrato stabilmente in prima squadra nel 2019. Nei giorni scorsi si è parlato dunque, di un suo possibile passaggio al Milan, magari provando ad inserirlo subito nel 4-4-2 di Pioli o di Rangnick, con l’appoggio di Elliott che sposa la famosa “linea verde” e continua dunque a dare priorità ad acquisti molto giovani in grado di crescere all’interno delle mura rossonere. Accanto a Bennacer, probabilmente l’unico centrocampista della stagione a ttuale a meritare la conferma, porebbe andare a formare una delle coppie di centrocampisti centrali più giovani del campionato di Serie A.

Siamo sicuri?

Florentino è senza ombra di dubbio un talento vero, e l’ha dimostrato in questi primissimi anni in cui ha saputo fare la differenza all’interno del rettangolo di gioco. Ma sorgono inevitabilmente alcuni dubbi legati al possibile acquisto del portoghese. Il ragazzo è forte, ma provando a confrontarlo con altri profili accostati al Milan negli ultimi giorni, come Nainggolan o Tonali, è sicuramente un profilo minore o quantomeno un’incognita, considerando le difficoltà di ambientarsi bene e subito in Italia per i calciatori portoghesi che vestono il rossonero. Portogallo, appunto. Perché il Club di Via Aldo Rossi negli ultimi anni ha avuto esperienze particolari con i giovani – anche talentuosi – nati in quella zona della penisola Iberica. Ultimi esempi, appunto, Rafael Leao (partito molto bene, ma poi finito nell’oblio) ed André Silva (che non smette di fare avanti e indietro da Milanello per trovare la giusta sistemazione altrove).

Nonostante, da una parte, si possa parlare di un talento molto giovane che sposerebbe la linea scelta da Elliott-Gazidis per ricostruire il Milan del futuro. Dall’altra, le cifre sicuramente non aiutano. Si parla di circa 50 milioni di euro il prezzo del cartellino, una vera follia considerando la politica dello stesso Gazidis, e le diverse incognite che potrebbero portare il Milan all’ennesimo investimento apparentemente mirato, ma realmente costoso e privo di qualsiasi criterio.

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