Tra poco si torna in campo: quattro giorni ed il pallone tornerà a rotolare sul prato verde, esattamente quindici giorni dopo la bella vittoria ad Empoli. Al Milan, però, non occorre aspettare la Roma di Mourinho, o le altre quattro partite del mese di gennaio: per tentare di avvicinare l’Inter, e colmare il gap di quattro punti che al momento divide le due squadre, la rincorsa può e deve partire già con il mercato, che prenderà ufficialmente il via a mezzanotte. L’obiettivo di Maldini e Massara è chiaro: rendere ancora più competitiva la squadra di Pioli, perchè per il controsorpasso serve nuova benzina che può arrivare dal mercato.
Milan, l’operazione “caccia all’Inter” passa per il mercato
Inevitabile che la priorità giaccia nel reparto arretrato, laddove si seguirà la più Gallianesca delle regole: fuori uno (per infortunio, Kjaer), dentro un altro. Tanti i nomi per la difesa finiti sul taccuino degli uomini di mercato di via Aldo Rossi: in pole pare esserci Sven Botman, per cui il Lilla chiede 30 milioni e che coinvolga in sé perfettamente l’identikit tracciato dal club: giovane ma già con buona esperienza internazionale, titolarissimo dalla scorsa stagione, quella dello scudetto davanti ai nababbi del PSG. Dietro di lui, Attila Szalai, centrale del Fenerbahce, e Abdou Diallo, che milita proprio nel PSG, mentre non trovano riscontri i vari Becao, Diop, Lucumi e Acerbi.
Priorità difesa, ma non solo…
Tuttavia, concordando con quanto detto qualche giorno fa da Luca Antonini in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, chi scrive ritiene opportuno che il Milan pensi a rinforzare anche il reparto mediano del campo. Sono due i motivi che impongono una riflessione su un possibile nuovo innesto a centrocampo: innanzitutto, alla ripresa mancheranno Kessie e Bennacer, impegnati in Coppa d’Africa, con il rischio che – se Costa d’Avorio e Algeria arrivassero in finale, e considerando la quarantena obbligatoria – tornino a disposizione a metà febbraio. L’altro motivo è che, sebbene i sostituti sulla carta non manchino, di fatto solo Tonali dà garanzie assolute, mentre Krunic sarebbe soltanto un adattato in mediana e Bakayoko non ha sfruttato le chance che gli sono state finora concesse da Pioli. Non sarà comunque facile trovare il profilo adatto, a prezzi contenuti ma già pronto e con poco o nullo bisogno di adattamento al calcio italiano.
L’attacco, infine, è il reparto che a gennaio riprenderà maggior vigore: Pioli ritroverà infatti Ibrahimovic, Leao, Rebic e Pellegri. Verrà valutata un’eventuale occasione, magari ancora in Francia, dove militano Kolo Muani e Faivre. Insomma, Maldini e soci – che finora hanno lavorato bene e con coerenza – saranno chiamati ad un altro mezzo miracolo sul mercato, con profili di qualità e giovani, per garantirsi sì il futuro ma anche e soprattutto il presente, e una marcia in più nella caccia ai cugini nerazzurri.


