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Un Milan povero di soluzioni offensive e la sfida allo United: l’importanza delle soluzioni a gara in corso

Non è stata la mattinata che Pioli sperava nella giornata di ieri. Il mondo Milan credeva che qualcuno degli acciaccati potesse recuperare per la sfida di questa sera a San Siro contro il Manchester United. Così non è stato, perché i 4 in dubbio non sono stati convocati e non saranno a disposizione. Calabria, Leao, Rebic e Romagnoli: quattro nomi di peso che faranno sentire la loro assenza.

Il tecnico rossonero si trova a dover fare, per l’ennesima volta in questa stagione, di necessità virtù. Si spiegano in questo modo le indiscrezioni di formazione delle ultime ore. Castillejo agirà da falso 9, Kalulu occuperà il ruolo di terzino destro. Due investiture importanti, così come quella di Rade Krunic, alla 4ª consecutiva da titolare. Si prospetta un Milan apparentemente diverso da quello dell’Old Trafford, ma che avrà delle caratteristiche comuni.

Samu Castillejo – Milanpress, robe dell’altro diavolo

Castillejo falso 9 e Krunic sulla sinistra

Quali sono le caratteristiche comuni? Nella fase di non possesso non cambierà lo spartito del match: pressione alta ed asfissiante. La punta mobile alla Leao, e non Ibrahimovic, favorisce questo tipo di schema difensivo. Con il numero 11 svedese il Milan non ha questo tipo di intensità nel ruolo di centravanti quando c’è da recuperare il pallone nella metà campo avversaria. Si è visto all’andata come lo United possa soffrire questa soluzione e per questo crediamo che Pioli la riproporrà, seppur con un interprete diverso.

Cambia il modo di giocare della punta in questo caso. Leao è uno che attacca la profondità e preferisce il lancio lungo piuttosto che un fraseggio nello stretto. Quest’ultimo è privilegiato dallo spagnolo, che verrà spesso incontro e, con la sua malizia, potrebbe guadagnarsi calci di punizione da buone posizioni. Vista la presenza di Calhanoglu nell’11 titolare, può essere una mossa vincente. Il fraseggio nello stretto, poi, può favorire i vari inserimenti di gente come Krunic o Theo Hernandez, altro grande assente della gara d’andata.

L’altro comune denominatore è il già citato centrocampista bosniaco, arrivato vicinissimo al gol 7 giorni fa con l’inserimento in area su cross dalla trequarti. Vista la sua avversione alla progressione sulla fascia, quella sarà libera di essere arata dal treno con la numero 19 sulle spalle. Wan-Bissaka è avvisato, dato che all’andata ha sofferto molto le avanzate di Dalot. C’è bisogno di fare la differenza e per questo Theo Hernandez è specializzato. Toccherà poi a Hakan Calhanoglu riprendersi la squadra sulle spalle, come ancora non ha fatto nel 2021. Il turco deve rispondere presente e tornare ad essere decisivo, vincendo la battaglia dei trequartisti con Bruno Fernandes. Non dimentichiamoci poi di Saelemaekers, altro giocatore che diede molto fastidio a Telles all’andata. Un test importante quello di questa sera perché si troverà davanti Luke Shaw, protagonista di un’ottima stagione fino a questo momento.

Milan: Brahim Diaz - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Brahim Diaz – Milanpress, robe dell’altro diavolo

Milan: Ibra, Diaz e Tonali, le soluzioni a gara in corso

Stefano Pioli non rischia dal 1′ Zlatan Ibrahimovic, perché è consapevole che lo svedese non ha più di 30’/45′ nelle gambe. Per questo ragiona su tutta la gara e lo tiene in panchina per cercare di cambiare le sorti nella seconda frazione. Il numero 11, fresco di convocazione in Nazionale, ha fame di vittoria e questa è la sfida perfetta per il suo ritorno.

Insieme a lui in panchina siederanno anche Brahim Diaz e Sandro Tonali. Sul primo s’intravede del tatticismo di Pioli, conscio che si tratti di uno dei giocatori più in forma del momento. Sempre per via di quel ragionamento sui 90′ complessivi, l’allenatore vorrà tenersi un jolly da inserire nel secondo tempo per creare scompiglio alla difesa dei Red Devils. In Inghilterra, una settimana fa, fece un gran lavoro con e senza palla, facendo capire poco o nulla alla retroguardia dello United. Anche contro il Napoli è parso il più brillante: ora deve diventare determinante e lo dovrà fare a gara in corso, per ridare vitalità al Milan.

Per quel che riguarda il centrocampista ex Brescia, invece, si tratta nel contempo di una semplice turnazione con Meite e di una decisione tattica. All’Old Trafford la coppia Meite-Kessie fu letteralmente dominante, nella gestione della palla e nel recupero di essa. Visti i segnali lanciati dai due, soprattutto dall’ex Torino vista l’insostituibilità dell’ivoriano, Pioli ha tutte le ragioni del mondo per riproporlo dall’inizio. Anche l’apporto di Tonali servirà a gara in corso, chissà, magari in una mediana a 3 con Kessie e Bennacer.

Il campo regna sovrano e questa sera il Milan si gioca una bella fetta di stagione. La forza dei rossoneri quest’anno è sempre stata quella di andare al di là delle defezioni. Questa sera dovrà succedere la stessa cosa: testa e cuore sull’obiettivo, la qualificazione ai quarti di finale di Europa League.

Milan: Il gruppo – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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