Maldini batte i pugni. Proviamo a capire perché proprio ora

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Il calcio cambia velocemente e in questo periodo post pandemico o quasi, corre ancora più rapido. Nell’anno nel quale i mondiali si giocheranno in dicembre inoltre, il mercato vivrà una finestra più breve senza campionati attivi. Da questa necessaria premessa crediamo nascano buona parte dei concetti espressi da Maldini, pubblicati oggi sulla Gazzetta.

Non c’è tempo per crogiolarsi nelle sconfitte, tanto meno nelle vittorie. La variante closing per di più aggiunge imprevedibilità, temporalmente e strategicamente. Con le parole espresse comunque i dubbi stanno a 0. Paolo è la garanzia dei tifosi per un Diavolo che resti al vertice.

Per farlo occorre spingere ora che il gap con le big italiane è stato colmato e c’è da sfruttare l’entusiasmo giusto nell’ambiente per poter iniziare anche a pensare di alzare il livello per le competizioni continentali.

La mentalità vincente talvolta è più facile inculcarla attraverso bruschi scossoni, senza troppi aziendalismi. Le uscite di oggi rappresentano un rischio, perché ne Maldini ne tantomeno Massara hanno in mano alcunché a livello contrattuale. Ma il punto è che sarebbe peggio perdere quest’occasione per provare a fare il prossimo step. Contare sull’inettitudine degli avversari non può essere l’unico modo per vincere ancora. Serve alzare l’asticella affinché questo Scudetto non resti un successo isolato.

Milan: Paolo Maldini - Milanpress, robe dell'altro diavolo
Milan: Paolo Maldini – Milanpress, robe dell’altro diavolo

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