In occasione del Safer Internet Day, giornata dedicata alla sicurezza in rete, il Milan ha condotto un’indagine sulle piattaforme social per contrastare i messaggi d’odio. Questo il resoconto, arrivato alla pagina Wired, sull’analisi condotta dall’1 luglio 2024 al 31 gennaio 2025.
“L’analisi dei profili del Milan
Con oltre 500 milioni di appassionati in tutto il mondo, il seguito del Milan sui social è enorme: 17,4 milioni di follower su Instagram, 19,2 milioni su TikTok, 28 milioni su Facebook e 2 milioni di iscritti su YouTube. A questi, vanno aggiunti i 104 mila del profilo della squadra femminile. Secondo quanto recita il report del Club, rispetto a un anno fa è cresciuta in maniera rilevante la percentuale di contenuti di stampo razzista – un dato che fa riflettere su quanto sia ancora utile lavorare su questo tema nel mondo del calcio (appena un anno fa il portiere del Milan, Mike Maignan era stato vittima di insulti razzisti durante la trasferta di Udine, contro l’Udinese) – mentre sono diminuiti quelli abilisti e omofobici.
Come avviene la moderazione: i dati
Per quando riguarda gli spazi digitali, da quando è sui social media il Milan ha stabilito un modello AI basato su una lista di keywords per filtrare contenuti inappropriati e discriminatori. Dal 2019, l’investimento nella prevenzione e nella moderazione di contenuti discriminatori è accresciuto ulteriormente in partnership con una cybersecurity company, garantendo maggiori volumi ed efficacia, fino all’adozione nel 2021 di nuove regole per l’individuazione di contenuti intolleranti. Sulla grandissima mole di commenti a cui facevamo riferimento prima, oltre 30mila contenuti sono stati moderati sui canali rossoneri, di cui 24mila spam automaticamente rimossi e più di 6mila commenti intolleranti moderati manualmente. Le differenze tra la stagione in corso e la precedente vendono una crescita di commenti razzisti (dal 16% di un anno fa al 36% di oggi), calano invece insulti di matrice abilista (16% rispetto al 25% del 2023/24) e omofoba (scesi dal 27% dello scorso campionato al 10% di quest’anno). Gli altri commenti inappropriati su cui il Club è dovuto intervenire riguardano: Xenofobia (8%), Sessismo (7%), Islamofobia (2%), Antisemitismo (1%) e Transfobia (<1%).
Le piattaforme più scorrette
Dei 2,5 milioni dei commenti analizzati il 41% arriva da TikTok, ma solo il 14% di quelli ritenuti offensivi, e quindi rimossi. Un importante fetta di questi però – sottolinea il Club – è relativa a specifici matchday durante i quali alcuni tifosi avversari si sono riversati sui profili rossoneri pubblicando contenuti intolleranti. Instagram e Facebook, invece, valgono rispettivamente il 36% e il 21% dei commenti analizzati: addirittura il 53% e il 32% sono i contenuti rimossi. Proprio su Instagram, quindi, si trova oltre la metà dei commenti offensivi totali. Chiude YouTube, con il 3% dei commenti analizzati, di cui solo l’1% riguardava contenuti abusive“.
Fonte: wired.it


