L’ultima volta che il Milan giocò contro il Lecce in un periodo adiacente a quello attuale fu sconfitta. Correva l’anno 2006 e i rossoneri affrontarono quella gara con la testa già al doppio confronto con il Lione, vinto dagli uomini di Ancelotti. All’epoca la sfida al Lecce avvenne dopo l’andata con i francesi, mentre ora prima del primo incontro di Europa League contro la Roma. Circostanze un pelo diverse, ma poco cambia. L’obiettivo del Milan deve essere quello di pensare principalmente a sabato e poi focalizzarsi sull’impegno europeo.
Milan, ecco gli errori da non fare
La prima cosa che verrebbe da dire di non fare è quella di non attingere ad un ampio turnover come fece all’ora lasciando in panchina contemporaneamente giocatori del calibro di Kakà, Seedorf, Inzaghi e Cafù su tutti. Detto in parole povere, lasciare fuori Theo, Leao e Reijnders non è la mossa ideale (Loftus-Cheek sarà squalificato e non ci sarà). Il Lecce ha ancora da raggiungere l’obiettivo salvezza e cercherà di non dare sconti ai rossoneri, traguardo che nel 2006 non riuscì a raggiungere nonostante il successo sui senatori.
Inoltre, ci dovrà essere una forte mano di Stefano Pioli nel motivare la squadra per il match vs il Lecce. Sarebbe uno step in più rispetto alla scorsa stagione in cui il Milan lasciò qualche punto in campionato per pensare di più alla corsa che alla fine portò la squadra in semifinale di Champions. L’Europa League è un obiettivo concreto in casa Milan e superare gli ostacoli inciderebbe anche sul prestigio del Club, mai vittorioso del secondo trofeo europeo. Parallelismo non felice per i colori rossoneri, ma ora è necessario fare un’inversione di rotta per cancellare quel ricordo datato.


