Leao: “Pioli è come un padre per me: merita il meglio. Sì, vogliamo vincere l’Europa League: possiamo essere ricordati per quello”

Rafael Leao ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky Sport in occasione dell’inizio del 2024. Il numero 10 rossonero ha parlato anche del rapporto con Pioli, ma non solo: ecco le sue dichiarazioni.

Su Pioli: “All’inizio il rapporto era un po’ strano. Io sono una persona a cui devi dire le cose giuste e dirette senza girarci troppo intorno. Se mi parli 30 minuti non ti ascolto. Il suo approccio era aggressivo, io sono tranquillo e quindi devi saperti relazionare con me. Lui però mi ha capito ed è cambiato. Mi chiamava spesso per chiedermi della mia famiglia, se avessi bisogno di qualcosa, del modo di giocare. Da lì è cambiato il nostro rapporto come se fosse una relazione tra papà e figlio. Quando vado in campo ho la responsabilità anche di giocare per ripagare la sua fiducia. Lui merita il meglio, mi ha aiutato a crescere come un uomo e mi ha responsabilizzato. Mi dice sempre la cosa giusta, non dice cose a vanvera. Mi parla poco ma mi dice cose giuste“.

Sul diventare padre: “Bella domanda, è una cosa che voglio. Aspetto di trovare la ragazza giusta. Ho un grande papà, una grande mamma. Non lo so ma lo voglio tanto, voglio essere un papà giovane“.

Su Ibrahimovic: “Quando facevo buone partite lui non mi diceva niente, quando giocavo male invece lui arrivava e mi diceva ‘Rafa…’. Mi trasmetteva una pressione positiva. Quando sai che una persona ti parla per aiutarti, sai che ti vuole bene e quindi i consigli di Ibra mi hanno aiutato. Adesso con il suo ritorno mi aiuterà ancora di più, è una persona importante per tutti noi e per il Milan. Fondamentale averlo con noi“.

Sulla lotta scudetto: “Il campionato è lungo ma per vincerlo non puoi lasciare troppi punti per strada, soprattutto nelle partite giocate bene. Per conquistare il campionato devi vincere quasi tutte le partite e pareggiare quelle che non puoi vincere. Però la squadra quest’anno è migliore dello scorso anno. Le ultime vittorie hanno alzato il morale del gruppo, vogliamo provare a vincere qualcosa di importante quest’anno“.

Sull’Europa League: “Sì, vogliamo vincerla. Ibra l’ha vinta, ci trasmetterà l’esperienza per poterla vincere. Il Milan non l’ha mai vinta. Con tutti i miei compagni sappiamo di avere la responsabilità di poter essere ricordati anche per quello“.

Un’immagine dello scudetto 2021/22: “Una partita in particolare più che un’immagine. Contro la Lazio, con gol di Tonali. E’ stato un ‘momento di squadra’, non abbiamo mollato fino alla fine. Dopo quella partita abbiamo capito che era scritto, era destino, sapevamo che avremmo vinto“.

Sul rinnovo di contratto: “Loro sapevano che volevo rimanere al Milan almeno un altro anno anche per il progetto sportivo e per far vedere cosa valevo. Sapevo di dover aspettare, era solo una questione burocratica“.

Sulla canzone della tua carriera al Milan: “Eminem, Not Afraid. Mi piace il ritmo e mi piacciono le parole. Non ho avuto paura di poter vincere e di far vedere a tutti quello che valevo. Ho dovuto aspettare il momento giusto per crescere e cogliere la mia opportunità. Una canzone che mi fa pensare al Milan? Quella che mettono allo stadio. ‘Che confusione, sarà perché ti amo, è un’emozione… (Leao canta e sorride, ndr)‘. Cucina italiana? Carbonara, lasagna, pizza, risotto, cotoletta…“.

E saluta tutti in milanese: “Milan l’è un gran Milan“.

Milan: Rafael Leao e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Rafael Leao e Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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