Gazzetta, Milan: Ibrahimovic e la missione Leao per il salto di qualità definitivo

In campo duettavano, fuori dal campo si stimano tanto. Il legame tra Zlatan Ibrahimovic e Rafael Leao nasce da lontano, da quel gennaio 2020 in cui lo svedese tornò al Milan e vide quel giovane ragazzo portoghese, appena 21enne, arrivato da pochi mesi in rossonero. Lo portò piano piano sotto la sua ala protettiva, lo coccolò e lo punzecchiò. Un percorso che ha portato il numero 17 a diventare numero 10 del Diavolo, con grande orgoglio da parte dell’ex compagno.

Il ruolo dell’ex attaccante scandinavo è oggi quello di lavorare più dal punto di vista aziendale per RedBird ma, come fa notare Gazzetta.it in un approfondimento sul rapporto tra i due, tra le aree ufficiali di sua competenza si legge anche “lo sviluppo dei giocatori e la formazione per alte prestazioni“. Così si spiega la sua presenza a Milanello e così si può tracciare quella che sarà la sua prossima missione, ora che non gli è più richiesto di apparire davanti alle telecamere. Ibrahimovic dovrà trasferire la sua esperienza e la sua visione ai rossoneri, compreso Leao, giocatore a cui manca ancora qualcosa per il definitivo salto di qualità. Nessun intralcio nel lavoro di Massimiliano Allegri, solo un aiuto… fraterno.

Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Zlatan Ibrahimovic (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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