Le tanti gestioni di Leao: dalle panchine di Fonseca e Conceicao, alla libertà tattica di Allegri. E la consacrazione?

Ormai ci siamo, meno di un mese e avrà ufficialmente inizio la stagione 2025/26. Dopo la delusione evidente dello scorso anno, il Milan deve rifarsi e provare a imitare quanto fatto dal Napoli: i presupposti ci sono, ma serve lavoro, dedizione e grinta.

Il principale compito di Allegri sarà quello di rivitalizzare molti giocatori che nella stagione 2024/25 hanno deluso, su tutti Leao

Il portoghese potrebbe aver finalmente trovato l’allenatore perfetto: dopo Pioli, infatti, nè Fonseca, né Conceicao sono stati in grado di valorizzare a pieno le potenzialità del 10 rossonero.

Fonseca, una volta arrivato a Milano, ha cercato fin dall’inizio di inculcare una mentalità difensiva a Leao: il risultato è stato un netto malumore tra i due portoghesi, con l’ammutinamento di Roma contro la Lazio. Per tutta la permanenza di Fonseca, Rafa è apparso insofferente anche perché Fonseca è stato il primo allenatore ad usare metodi bruschi, quali la panchina.

L’arrivo di Conceicao, però, non ha fatto tornare il sorriso al numero 10, anzi: l’ex Porto ha più volte mandato in panchina l’ex Lille, facendolo entrare nella ripresa. Sotto la gestione Conceicao, Leao è apparso incapace di reggere i 90 minuti, poco voglioso di incidere a tutti gli effetti e, soprattutto, poco leader. Tutti i tifosi, infatti, si aspettavano che Leao, con altri pochi eletti, avesse il coraggio di prendersi la squadra sulle spalle e risollevarla dal momento buio che stava affrontando. Purtroppo, però, ciò non è accaduto e il Milan ha chiuso la stagione all’8° posto, con una sconfitta in finale di Coppa Italia contro il Bologna. 

Allegri, ora, è l’ultimo allenatore che può effettivamente far fare il salto di qualità a Leao. L’allenatore livornese, infatti, ha da sempre mostrato grande ammirazione nei confronti del 10 rossonero e ha da subito ribadito la centralità del ragazzo nel progetto. Durante le amichevoli si è già intravisto un Leao diverso: pressing, corsa e incisività. Fonseca e Conceicao non sono stati in grado di valorizzare il 10 dal punto di vista mentale, mentre Allegri sa perfettamente che se un giocatore è mentalmente stimolato il lavoro è in discesa e i risultati arriveranno. Inoltre, l’ex Juventus ha un progetto chiaro: lasciare libero Leao così da fornirgli la possibilità di sprigionare tutte le proprie qualità. L’errore commesso da Fonseca,  fin dal principio, è stato proprio quello di impuntarsi sulla tattica: tutti i tifosi del Milan, però, si ricordano perfettamente quanto Leao fosse inarrestabile l’anno dello Scudetto. 

Insomma, se Allegri dovesse effettivamente riuscire ad entrare nella testa di Leao ecco che il numero 10 potrebbe effettivamente fare il salto di qualità decisivo e far divertire tutto il popolo rossonero.

Milan: Rafael Leao e Massimiliano Allegri (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)
Milan: Rafael Leao e Massimiliano Allegri (Photo Credit: Valeria Lippera per MilanPress.it)

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