Milan, contro la Lazio Jashari si prende il centrocampo: prestazione in crescita e futuro da protagonista

La serata amara di Roma, con l’eliminazione dalla Coppa Italia, ha comunque regalato al Milan una nota decisamente positiva: Ardon Jashari. Dopo oltre tre mesi di stop causa infortunio, il centrocampista svizzero ha firmato una prestazione di livello, assumendo progressivamente la guida del centrocampo rossonero.

L’occasione più ghiotta del match dei rossoneri, quella calciata alta da Leao, nasce proprio da una sua iniziativa: recupero, avanzata palla al piede e lancio preciso per Estupiñán prima della conclusione alta del portoghese. Un’azione che racconta bene il tipo di impatto che Jashari ha avuto sul match.

Solidità, personalità e continuità: la partita di Jashari

Era quasi mezz’ora della ripresa quando è arrivata la chance per Leao, segno che Jashari non solo era ancora brillante, ma che le sue qualità fisiche stavano reggendo il ritmo di un match intenso. Anche Massimiliano Allegri, curioso di osservarlo da vicino, ha confermato le ottime sensazioni: “A me non ha sorpreso. Ha fatto una buona partita, ha tenuto bene il campo“.

Sostituito solo all’81’ da Luka Modric, Jashari ha chiuso con numeri che parlano da soli: 80 passaggi positivi, 2 contrasti vinti, 2 falli subiti, e un totale di 92 palloni giocati. Una prova completa: attento in fase difensiva, preciso nell’impostazione, energico nei duelli. Dopo un avvio timido, si è rivelato per quello che è: un centrocampista moderno, tecnico e ambizioso, deciso a costruirsi un futuro da protagonista nel Milan.

Il ritorno dopo 101 giorni: una risorsa preziosa per la mediana rossonera

La prestazione assume un valore ancora maggiore considerando il percorso degli ultimi mesi: dopo il debutto contro la Cremonese, Jashari si era fermato per un infortunio in allenamento, rientrando solo 101 giorni dopo. Una lunga inattività acuita dalle settimane di trattativa estiva con il Milan, durante le quali si era spesso allenato da solo e senza disputare i primi impegni ufficiali con il Bruges.

Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, ritrovarlo così brillante, mobile e sicuro di sé è stato sorprendente e rappresenta una boccata d’ossigeno per il centrocampo rossonero, soprattutto in assenza dell’infortunato Fofana. Già contro il Torino, in campionato, Jashari potrebbe ottenere nuovi minuti. Con un Loftus-Cheek sempre più rifinitore e soluzioni diverse tra le linee, per Ardon si aprono spazi importanti.

Il futuro: un ruolo da titolare e un centrocampo di qualità

Quando la condizione sarà al top e il suo inserimento negli schemi completato, Jashari ha tutte le carte in regola per diventare un titolare della mediana rossonera. Potrebbe integrarsi alla perfezione in un centrocampo ad alta qualità, affiancato dai due “grandi saggi” della squadra: Luka Modric e Adrien Rabiot.

A soli 23 anni, è il più giovane del reparto (più giovane anche di Ricci) e rappresenta un investimento importante per il futuro del club: 34 milioni versati al Bruges testimoniano la fiducia della società nelle sue potenzialità. Il Milan ha scelto di puntare forte sul suo talento. Ora Jashari vuole restituire fiducia e investimento con prestazioni, continuità e crescita costante.

Lazio-Milan: Ardon Jashari, Adrien Rabiot, Mateo Guendouzi (Photo Credit: Roberto Ramaccia / Sipa USA / IPA via IPA Agency)
Lazio-Milan: Ardon Jashari, Adrien Rabiot, Mateo Guendouzi (Photo Credit: Roberto Ramaccia / Sipa USA / IPA via IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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