No, non era calcio di rigore. Milan-Lazio si è chiusa tra le polemiche per l’episodio del tocco con il braccio di Strahinja Pavlovic in area di rigore rossonera sul tiro di Alessio Romagnoli. L’arbitro Giuseppe Collu aveva concesso il calcio d’angolo, prima di essere chiamato ad On Field Review dal VAR Aleandro Di Paolo: la decisione finale è stata fallo in attacco di Adam Marusic, tra le proteste biancocelesti.
Il giudizio dell’AIA su Milan-Lazio: non era rigore
Come riporta il Corriere della Sera, il penalty per il tocco di gomito del difensore serbo non c’era. Promosso l’arbitro Collu che ha svolto una buona prova, tuttavia è errata la decisione di assegnare fallo in attacco dopo l’OFR. Si sarebbe dovuto ripartire con un corner a favore della Lazio.
Bocciato il VAR Di Paolo
Il vero colpevole, secondo i vertici arbitrali, è stato il VAR Aleandro Di Paolo, il quale non avrebbe dovuto richiamare il direttore di gara davanti allo schermo. Ecco perché il varista sarà fermato e non l’arbitro di campo.



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