Si gioca a Pasqua e per il Milan di Sergio Conceiçao sarà una partita delicatissima per le possibilità di entrare in Europa: il match contro l’Atalanta di Gian Piero Gasperini. Sarà una sfida importante, dunque, e tutt’altro che semplice, soprattutto se pensiamo agli scontri diretti che hanno fin qui visto il Milan uscirne quasi sempre con le ossa rotte.
Come racconta l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il Milan ha raccolto soltanto 8 punti nelle tredici partite fin qui disputate contro le prime otto squadre del campionato (quelle che ad oggi, tra l’altro, guardano i rossoneri dall’alto verso il basso). A parte una vittoria e un pareggio con l’Inter e il pareggio con la Roma, il Milan ha sempre perso almeno uno scontro diretto. Entrambi quelli col Napoli, uno con Fiorentina, Lazio, Bologna e Atalanta.
Dal passaggio da Paulo Fonseca e Sergio Conceiçao, la situazione scontri diretti non è dunque cambiata. Nelle sei partite disputate contro le squadre davanti in classifica, il Milan ha collezionato solo due punti, arrivati grazie ai pareggi contro Inter e Fiorentina. È tempo allora di invertire il trend in quest’ultimo mese e mezzo scarso: si parte proprio questa sera, a San Siro contro la Dea.

