Entrambe hanno il cartello lavori in corso, qualcuno è più avanti e qualcuno è più indietro. Milan-Juventus di sabato (ore 18.00, San Siro) è già un incontro spartiacque per i rossoneri che si trovano a -6 dai bianconeri in classifica, seppur con una partita da recuperare (Bologna). Sarà la sfida tra Paulo Fonseca e Thiago Motta, come fotografa oggi la Gazzetta dello Sport.
Tutti e due hanno ricevuto un mandato preciso e simile: rinnovare e riportare in alto i due club. In una parola: rivoluzione. Da un lato il portoghese ha smorzato la verticalità di Pioli e imposto un gioco più palleggiato con un 4-2-3-1 di riferimento che può trasformarsi in 4-2-4 o 4-3-3 in fase di non possesso. L’obiettivo è avere un Milan dominante, ma l’equilibrio tattico non sempre ne beneficia come visto anche nell’ultima uscita di Cagliari (3-3). Un merito che gli dà la Rosea è l’aver fatto crescere Reijnders (“… a oggi, il miglior giocatore del campionato”) e aver restituito la miglior versione di Leao dopo una lunga reclusione.
I rossoneri hanno subito il doppio dei gol della Juventus in Serie A (14 contro 7), ma non è tutto oro ciò che luccica. Thiago Motta, infatti, ha prediletto l’equilibrio a tutto il resto, lasciando anche da parte uno sviluppo in fase offensiva che ogni tanto latita. Se i padroni di casa hanno avuto gli acuti contro le big (Inter e Real Madrid), ma hanno steccato contro squadre medio-piccoli, gli ospiti hanno ottenuto sempre risultati senza mai perdere in campionato. Sabato la resa dei conti, sabato Milan-Juventus: mai una partita banale.


