Dopo Rino Gattuso e Pippo Inzaghi, è la volta di Andrea Pirlo. Il Milan continua la sua sfida al passato, ora tocca alla Juventus dell’ex centrocampista. Alla prima stagione da allenatore, Pirlo trova i rossoneri forse in uno dei momenti migliori. Le assenze dei padroni di casa sono tante ed importanti, ma al contempo deve fare anche i conti con il caos virus in casa propria. L’ultima volta a San Siro terminò con la grandissima rimonta dei milanesi, da 0-2 a 4-2. È un’altra Juventus, è un Milan ancor più consapevole dei propri mezzi.
A San Siro s’incontrano la 1ª e la 5ª della classe, 37 punti contro 27 punti (ma con una partita in meno). Da tanto tempo la situazione si vedeva ribaltata, tuttavia quest’anno l’exploit del Milan e le difficoltà del primo anno di Pirlo hanno fatto sì che i rossoneri si trovino in vetta. Per i bianconeri la gara vale tanto, molto per quel che concerne le speranze scudetto. Per la squadra di Pioli, invece, è un’altra opportunità di dimostrare la propria maturità e la caratura da big. Chi la spunterà? Analizziamo più nello specifico il momento delle due squadre.

Lo stato di forma delle due squadre: Milan
I rossoneri hanno battuto il Benevento nell’ultima giornata di campionato, confermando il trend positivo delle trasferte. Sin qui sono 13 i punti conquistati sui 15 a disposizione negli scontri diretti dai rossoneri. Una macchina schiaccia-big, che però ora si trova di fronte al penultimo match contro una grande nel girone d’andata, quello contro la Juventus (il prossimo 23 gennaio). La differenza in classifica è abbastanza marcata, 10 punti tra i 37 rossoneri ed i 27 bianconeri, ma quest’ultimi hanno una partita in meno.
Per quel che riguarda le assenze, restano indisponibili Zlatan Ibrahimovic, Ismael Bennacer, Matteo Gabbia e Alexis Saelemaekers. Tutti e 4 sono sulla via del recupero, ma non saranno della partita. A loro si aggiunge anche Sandro Tonali, il quale è stato espulso nella gara contro il Benevento a causa di un fallo imprudente su Ionita. Il centrocampista ex Brescia sconterà la squalifica contro la Juventus, poi tornerà a disposizione per la partita interna contro il Torino. Sul fronte diffidati, ora che sia Kessie che Theo Hernandez hanno scontato la squalifica dopo le rispettive diffide, fa parte della lista il solo Rafael Leao, ammonito nell’ultima gara (4° giallo stagionale). Il portoghese, alla 50ª presenza in rossonero contro i bianconeri, è a rischio per il prossimo match.
Pioli dovrebbe confermare 8/11 della formazione scesa in campo dal 1’ contro i campani. I 3 cambi sarebbero il subentro di Theo Hernandez per Dalot, quello di Krunic per Tonali e, infine, quello di Castillejo per Brahim Diaz. Quest’ultimo è ancora in ballottaggio, ma il tecnico rossonero vorrebbe puntare sul numero 7, che offre più garanzie a livello difensivo. Ante Rebic giocherà ancora sull’out mancino, mentre Leao agirà da prima punta.

Lo stato di forma delle due squadre: Juventus
I bianconeri sono reduci da un inizio di stagione molto particolare. Il cambio tecnico e l’all in della società su Andrea Pirlo, grande centrocampista da giocatore, ma con ancora tutto da provare da allenatore, ha portato delle novità, alcune negative (sino ad ora). La classifica parla chiaro: 27 punti dopo 14 giornate (da recuperare quella contro il Napoli). Sono 9 punti in meno rispetto allo scorso campionato allo stesso punto, ma tenendo sempre conto della gara in meno. Nei big match, fino a questo momento, sono 3 i punti in 3 gare disputate, contro Roma, Lazio e Atalanta. Ancora nessuna vittoria per Pirlo negli scontri diretti, un dato abbastanza preoccupante. L’ultima gara è quella vinta per 4-1 ai danni dell’Udinese.
È scoppiato un problema in casa Juventus nelle ultime ore. Il Coronavirus ha colpito Alex Sandro e Cuadrado, la squadra è ora in all’erta ed aspetta l’esito dell’ultimo giro di tamponi prima della partenza per Milano. Un qualcosa che non ci voleva, vista l’importanza della partita. A ciò va sommata l’assenza di Alvaro Morata, per via del risentimento muscolare alla coscia destra. Attenzione a Paulo Dybala: l’argentino ha avuto la febbre nella giornata di lunedì e sta recuperando. In diffida Adrien Rabiot, il francese salterebbe la gara contro il Sassuolo in caso di ammonizione.
Scelte di formazione per certi versi obbligate per il tecnico bianconero. Stando alle ultime indiscrezioni Danilo dovrebbe essere spostato sulla sinistra, mentre a destra verrà schierato Demiral, che completerà la difesa con De Ligt e Bonucci. A centrocampo Rabiot dovrebbe sostituire McKennie in mediana al fianco di Bentancur, mentre ai lati agiranno Chiesa e Ramsey. In attacco Ronaldo sicuro del posto. Il suo partner potrebbe essere Dybala se dovesse recuperare, in caso contrario chance per Kulusevski.
Statistiche e precedenti di Milan-Juventus
- Sarà la 171ª sfida in Serie A tra Milan e Juventus: 50 le vittorie rossonere, 54 i pareggi e 66 le vittorie bianconere;
- Sarà l’85ª sfida in Serie A a San Siro tra Milan e Juventus: 29 vittorie rossonere, 33 pareggi e 23 vittorie bianconere;
- Il Milan è la squadra contro cui la Juventus ha pareggiato più partite (54) e subito più gol in Serie A (219);
- Il Milan non vince due gare consecutive contro la Juventus in Serie A dal 2010 (in panchina Leonardo). In casa, i rossoneri non vincono due partite di fila contro i bianconeri in Serie A dal 1990;
- Milan e Juventus non pareggiano in campionato dal 25 febbraio 2012: a San Siro finì 1-1 (risultato più frequente, 28 incontri finiti così), fu la partita del gol fantasma di Muntari. Da quel momento 3 vittorie del Milan e 13 della Juventus;
- È la 2ª sfida in Serie A tra Milan e Juventus all’Epifania: la 1ª nel 1999 e la partita finì 1-1 (marcatori Albertini e Fonseca);
- Il Milan non perde in campionato da 27 partite: dietro i rossoneri c’è l’Inter che ha una striscia d’imbattibilità di 11 gare;
- La gara di luglio tra Milan e Juventus (4-2) è stata l’unica occasione nella quale Ante Rebic ha segnato un gol e servito un assist in un singolo match in Serie A;
- Paulo Dybala ha segnato sette reti in 11 sfide di Serie A contro il Milan, anche se non ha mai trovato il gol a San Siro contro i rossoneri con la maglia della Juventus;
- Il bilancio di Stefano Pioli contro la Juventus da allenatore in Serie A conta una vittoria, 3 pareggi e 11 sconfitte;
Probabili formazioni di Milan-Juventus
Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli (c), Theo Hernandez; Krunic, Kessie; Castillejo, Calhanoglu, Rebic; Rafael Leao
Juventus (4-4-2): Szczesny; Demiral, De Ligt, Bonucci (c), Danilo; Chiesa, Bentancur, Rabiot, Ramsey; Dybala, Cristiano Ronaldo
Gli uomini chiave di MilanPress
Uomo chiave del Milan: Theo Hernandez
Uomo chiave del Juventus: Cristiano Ronaldo

Analisi tattica: Milan
Per quanto riguarda il Milan, l’uomo chiave per la redazione sarà Theo Hernandez. Il terzino francese ha osservato un turno di riposo forzato contro il Benevento per via della squalifica rimediata contro la Lazio. Una scelta facile, ma che ha le sue ragioni. Da quel lato ci potrebbero essere Chiesa e Demiral: il secondo non è Cuadrado e spingerebbe per forza di cose meno, oltre che potrebbe comportare un sistema di gioco differente. Chiesa a tutta fascia è un avversario duro, ma in fase difensiva potrebbe concedere oltre che degli spazi anche alcuni duelli. In più, su quella fascia ritroverà Ante Rebic, come contro la Lazio. La catena di sinistra aveva funzionato molto bene in quel caso. Il connubio Theo-Rebic ha prodotto le fortune del Milan in diverse partite, quella con la Juventus potrebbe aggiungersi alla lista. Altro giocatore da tenere d’occhio è Rade Krunic: il bosniaco avrà un’altra chance dal 1’ in un big match, dopo quella con la Lazio. In quel caso la partita fu sufficiente, ma contro i bianconeri servirà qualcosa in più. Occhi anche sui due centrali di difesa, che si troveranno dinanzi Ronaldo ed uno tra Dybala e Kulusevski. L’errore è dietro l’angolo (vedasi il momentaneo 0-2 dello scorso luglio) e CR7 è pronto a sfruttarlo.

Analisi tattica: Juventus
È proprio Cristiano Ronaldo (e chi se non lui) l’uomo chiave del match per la Juventus. Le statistiche parlano da sole: 14 gol e 1 assist in 11 partite in Serie A. Il fuoriclasse portoghese ha realizzato già 2 gol al Milan da quando gioca in maglia bianconera, in 5 occasioni utili. Inutile dire che sia lui il pericolo numero uno per la difesa rossonera, per fisicità, tecnica, esperienza. Quest’ultima sarà molto importante per la squadra torinese, dato che non sta vivendo uno dei migliori inizi di stagione degli ultimi anni. Ci potrebbero essere momenti difficili all’interno della gara e toccherà anche a lui trascinare la squadra. Nell’ultima gara ha segnato 2 gol ed un assist, un buon bottino per presentarsi alla Scala del calcio. Insieme a lui va tenuto d’occhio Paulo Dybala che, come spiegato nelle statistiche, ha un debole quando vede rossonero. Molto dipenderà dalla sua condizione fisica. La Juventus è l’unica squadra di Serie A a non aver ancora subito gol su colpo di testa, ciò dimostra come i difensori torinesi siano particolarmente abili quando si parla di difendere dalle palle alte. In contrapposizione c’è invece la squadra che più ha segnato di testa (7 reti). Sarà un match anche basato sulla fisicità.
Dove seguire Milan-Juventus
Partita: Milan-Juventus
Data: 20.45
Orario: 6 gennaio 2020
Canale: Sky Sport Uno, Sky Sport Serie A
Diretta testuale: account Twitter di Milanpress o milanpress.it


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