Due squadre in momenti diversi della stagione, ma che giocano per consolidare o fortificare la prossima qualificazione in Champions. Milan e Juventus possono stringersi la mano su una cosa: non aver trovato il killer d’area. L’obiettivo di prenderne uno dalla prossima estate stuzzica, ma prima ci vuole un piazzamento nella massima competizione europea.
Milan, attaccati poco precisi al momento della conclusione
Il dato più immediato è quello dell’efficienza sotto porta. Lato rossonero, Nkunku ha prodotto 5 gol con appena 21 tiri: una media realizzativa altissima pur con tre rigori calciati.
Meno precisione per Leao (58 tiri, 9 gol con 15,5% di conversione) e Pulisic (49 tiri, 8 gol col 16,3%), due giocatori che incidono tanto nella produzione offensiva ma con percentuali di conversione più basse.
Quanti tiri per Yildiz e Conceicao
Quadro diverso sponda Torino. David mantiene una discreta efficienza (6 gol su 38 tiri), ma sono soprattutto Yıldız e Conceicao a far emergere una certa dispersione: 89 tiri per 10 gol il primo, 58 tiri per appena 3 reti il secondo. Numeri che raccontano una squadra che crea senza trovare spesso la rete.
Conta la qualità, non la quantità
Il confronto diretto mette sotto la lente d’ingrandimento due filosofie offensive: il Milan sembra più selettivo nelle conclusioni, mentre la Juventus costruisce di più ma con minore lucidità negli ultimi metri. Domenica questo aspetto potrebbe essere decisivo e i detti difficilmente sbagliano: conta la qualità, non la quantità.
MILAN
Nkunku 21 tiri – 5 gol
Leao 58 tiri – 9 gol
Pulisic 49 tiri – 8 gol
JUVENTUS
David 38 tiri – 6 gol
Yildiz 89 tiri – 10 gol
Conceicao 58 tiri – 3 gol



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