Una giornata importante per il futuro di San Siro. Quest’oggi Milan e Inter presenteranno al Comune di Milano il documento di fattibilità delle alternative progettuali, il cosiddetto “Docfap“. Cos’è? La proposta per l’acquisto dello stadio Meazza e delle aree attorno, con i permessi di costruzione del nuovo impianto.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera odierno, la documentazione dovrebbe superare le 200 pagine e contiene il piano per il nuovo impianto (circa 70mila posti), il costo finale per i club (oltre un miliardo), l’impatto ambientale ridotto al minimo e l’idea di rifunzionalizzazione delle parti che resteranno in piedi dello stadio attuale (Curva Sud e tribuna alla sua destra).
L’obiettivo, secondo il quotidiano, è quello di concludere l’iter prima che scattino i 70 anni del secondo anello, con il rischio che subentrino vincoli più stringenti. Sia RedBird che Oaktree vogliono accelerare sul discorso stadio. Dal canto suo, il Comune ha due opzioni: indire una gara o procedere con l’assegnazione diretta agli acquirenti Milan e Inter che sono d’accordo nel seguire la procedura che garantisca il più possibile Palazzo Marino, per evitare ricorsi al Tar. Le tempistiche prevederebbero l’inizio dei lavoro nel 2027 e la conclusione nel 2030.
Capitolo San Donato: il Milan deve trovare un altro uso in accordo con l’amministrazione per l’investimento di 40 milioni fatto finora. Gli ultimi rumors parlano di uno spostamento in quella zona del centro sportivo Vismara, dedicato al settore giovanile.


