L’indagine “Doppia Curva” prosegue in questi giorni con audizioni nelle quali sono sentiti alcuni tesserati (non indagati) che hanno avuto rapporti con degli arrestati. Dopo Simone Inzaghi e Javier Zanetti, sarà il turno di Davide Calabria per il Milan e poi di Hakan Calhanoglu al suo ritorno dalla Turchia.
I due club sono considerati parti lese nell’inchiesta anche se, come sottolinea oggi la Gazzetta dello Sport, è stato richiesto espressamente a loro un cambio di passo nella gestione del rapporto con il tifo organizzato. Dal canto loro, le due milanesi si sono messe a disposizione e collaborano attivamente con la procura. La Rosea fa chiarezza anche sui rischi per le società e i tesserati.
Tutto ruota attorno all’articolo 25 del Codice di Giustizia Sportiva, in particolare sul comma 10 che sancisce il divieto di “avere rapporti con esponenti di gruppi o gruppi di sostenitori che non facciano parte di associazioni convenzionate con le società”. Cosa succede in caso di violazioni? Un passo indietro al comma 9 che parla delle sanzioni: in Serie A si prevede una multa di 20mila euro per il club, mentre per il tesserato, in caso di accertamento di responsabilità, si possono aggiungere anche giornate di squalifica.


