Inter, Chivu in conferenza: «Calhanoglu sta bene, è pronto. Febbre per Thuram, speriamo di recuperarlo. Allegri…»

Alla vigilia del derby tra Milan e Inter, dopo Massimiliano Allegri, anche l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa per presentare la partita. Ecco le sue parole:

Verso Milan-Inter, la conferenza stampa di Chivu

«È un derby e sappiamo tutti quello che rappresenta per due squadre forti della stessa città con grandi ambizioni. Dobbiamo mantenere quello che di buono abbiamo fatto fino ad ora, cercare di essere competitivi, cercare di essere una variante che ci permetta di esprimere al meglio quella che è la nostra crescita ultimamente. Dobbiamo essere bravi a capire i momenti e l’avversario senza perdere quello che ci ha permesso di avere dei buoni risultati.

La squadra sta abbastanza bene, dopo il Como si sono allenati bene. Oggi Thuram ha un po’ di febbre e non è riuscito ad allenarsi: speriamo che domani sia al 100% e a disposizione del gruppo. Calhanoglu dà segni di miglioramento fisico e nel ritmo della partita. Quell’ora a Como gli è servita, vediamo domani: sarà disponibile.

Da inizio anno abbiamo fatto una preparazione mentale per tutte le partite a prescindere dall’avversario e credo che siamo cresciuti molto sotto questo punto di vista, siamo migliorati, abbiamo un approccio diverso alle gare perché non sottovalutiamo e non sopravvalutiamo nessuno. Quello che conta è la gestione di quello che siamo noi e che vogliamo fare senza perdere di vista la realtà di una partita né sottovalutare o sopravvalutare l’avversario.

Credo che l’identità e le ambizioni che ci siamo costruiti meritatamente quest’anno ci permettano di essere sereni e consapevoli del fatto che affrontiamo una squadra forte, che ci può mettere in difficoltà, che ha un cammino in questa stagione molto forte. Hanno perso solo due partite fino ad ora, hanno giocatori top dal punto di vista individuale, ma noi dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi, sereni, consapevoli della partita e di quello che vuol dire giocare un derby.

Mi aspetto convinzione, serenità, consistenza su tutte le cose buone che abbiamo fatto oggi senza pensare alle statistiche degli ultimi due anni in queste partite, senza guardare quello che è accaduto. Per il Milan è la partita della vita? Quello che conta è la nostra crescita in questa stagione: prendo come esempio gli ultimi 3 mesi perché abbiamo fatto cose importanti, abbiamo saputo reagire a qualche sconfitta e delusione come la partita contro il Bodo. Ma questa squadra si è costruita dal punto di vista mentale una convinzione che le permette di affrontare tutte le partite nella stessa maniera.

Allegri? Sono l’ultimo che può parlare di lui. Ha vinto tanti trofei e tutti dobbiamo imparare da lui sia come allenatore che come persona. Ultimamente ci siamo sentiti un po’ meno, ci sentivamo di più quando ero a Parma, è venuto anche a vedere un nostro allenamento. È un grande allenatore, ha tanto da trasmettere agli altri e dobbiamo imparare tutti da lui.

Cambio modulo? In qualche situazione possiamo farlo. Di solito è un’esigenza dovuta alle assenze e ai giocatori che abbiamo a disposizione ma anche a seconda dell’avversario che affrontiamo. Possiamo farlo anche in futuro ma bisogna lavorare tanto, c’è bisogno di prepararlo al meglio. Bonny? Sta bene. 

Lautaro sta migliorando, tutti i giorni è con noi. Sta cercando di recuperare il prima possibile e dare una mano a noi come staff e alla squadra. Oggi era anche a pranzo con noi, ci tiene molto al gruppo e alla squadra, da vero capitano.

Dumfries sta meglio, ha fatto 10 minuti con il Bodo e una mezz’oretta a Como. Sta migliorando tutti i giorni, si allena bene ed è sempre a disposizione. Sta ritrovando il ritmo partita e quelle che sono le dinamiche di gioco. Ha bisogno di minuti ancora, sono contento di averlo a disposizione perché uno come Denzel serve. 

Sono giocatori professionisti, sanno l’importanza di un derby. Quello che conta è la professionalità loro, il gruppo, il rispetto per compagni e tifosi. Sappiamo tutti quella che è la maturità che dobbiamo dimostrare in ogni partita per quelle che sono le nostre ambizioni.

Bastoni? Sono cose che non possiamo controllare. La conseguenza di quello che è accaduto. Durerà un po’, non so quanto. Ci dispiace perché il calcio deve sempre rimanere un gioco. È una persona matura e forte che sa quanto i compagni e tutti abbiano bisogno di lui. Gli dimostriamo affetto tutti i giorni. Le sue prestazioni, nonostante i fischi, sono state ottime. Questo fa capire il suo livello, gli fa onore. Siamo contenti che possa esprimersi ad alti livelli così».

Inter: Cristian Chivu
Inter: Cristian Chivu

6 Commenti

  1. […] Tra le chiavi tattiche del derby tra Milan e Inter ci saranno inevitabilmente le palle inattive. Che siano calci d’angolo o punizioni, i nerazzurri sono primi in classifica per gol fatti. 21 le reti arrivate da calcio piazzato, di cui 15 su corner. Tanti i pericoli dai saltatori dell’Inter sui cross di Dimarco e anche Calhanoglu, che torna a disposizione di Chivu. […]

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