Nella giornata di giovedì è andato in scena a Londra un incontro tra Gerry Cardinale, Giorgio Furlani, Massimo Calvelli, Zlatan Ibrahimovic e Francesca Montini (Chief Brand Officer) in cui si è parlato della situazione attuale del Milan. A scriverne è l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport che parla di riunione ordinaria e non d’urgenza.
Cardinale e la figura di Ibrahimovic: non ci sarà un aumento di responsabilità
Il patron di RedBird ha in mente di riorganizzare le aree del club, ma le analisi verranno fatte a fine stagione, con il piazzamento finale in campionato che avrà un peso. Della figura di Zlatan Ibrahimovic si è parlato molto nelle ultime ore, ma secondo la Rosea lo svedese non vedrà aumentate le sue responsabilità e il suo peso decisionale a partire dall’estate. Il suo ruolo dovrebbe restare quello di consulente che suggerirà il nome del nuovo direttore sportivo, visto che Igli Tare sembra destinato all’addio, nonostante un contratto in essere fino al giugno 2028. Qualora rimanesse Massimiliano Allegri, visti i rapporti non idilliaci tra i due, continuerà a restare ai margini della squadra.
Furlani può dire addio, a Calvelli piace il ruolo attuale
Chi potrebbe dire addio, a detta del quotidiano per sua spontanea volontà, è l’amministratore delegato Giorgio Furlani, descritto come “provato dalla contestazione dei tifosi”. Qualora venisse confermata la sua dipartita, arriverà da giugno in avanti e di conseguenza partirà un casting per la sua sostituzione, tra manager stranieri e italiani. Difficile che sia Massimo Calvelli a prenderne l’incarico, in quanto l’ex CEO dell’ATP è a suo agio nel ruolo di consulente e responsabile degli investimenti sportivi di RedBird.


