domenica, Gennaio 23, 2022

Milan ancora immaturo per l’impegno Champions: la classifica di Serie A ne risente

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Peccati di gioventù che devono essere concessi, nessuno pretendeva che questo Milan potesse trovarsi primo in classifica e agli ottavi di Champions League alla prima partecipazione dopo 8 stagioni. Lungi dal tifoso esigente che ragiona con il cuore o dall’osservatore in tribuna chiedere qualcosa in più a questa rosa, falcidiata – senza per forza dover trovare un colpevole – da infortuni.

Il cammino europeo rossonero è stato istruttivo per tutti i giocatori che si affacciavano per la prima volta al palcoscenico, ma anche per quelli più esperti che non lo vedevano da diverso tempo. Uno step nella crescita di una squadra, di un club che ha fatto della pazienza una sua virtù negli ultimi anni. L’analisi, però, ci pone dinanzi ad un dato eloquente: nel turno di campionato successivo all’impegno Champions, il Milan ha portato a casa 9 punti sui 18 disponibili. 3 pareggi, 1 sconfitta e 2 vittorie: contraccolpo? Osserviamo più nello specifico.

Le prestazioni e i risultati

Juventus, Atalanta, Bologna, Inter, Sassuolo e Udinese. Delle 6 gare che il calendario ha scelto di proporre ai rossoneri, 3 erano scontri diretti, dai quali sono arrivati 5 punti. Nelle altre 3 sfide, più alla portata, solamente 4. Le vittorie sono state raggiunte contro contro la Dea e i felsinei, dopo due ko europei a loro modo particolari. Il primo contro l’Atletico tra le polemiche, il secondo, meritato, contro il Porto in trasferta. In entrambe le gare del weekend, però, la prima frazione è stata a dir poco impeccabile: vantaggio di 0-2 al riposo, segno di una reazione d’orgoglio.

Contro le altre 4 – Juventus, Inter, Sassuolo e Udinese – il primo tempo non è stato dei migliori e le rivali hanno prevalso, per gioco o per risultato. Un comune denominatore che fa riflettere tutto l’ambiente.

Da notare, infatti, come i ragazzi di Pioli abbiano subito una sola sconfitta, forse immeritata, a Firenze negli altri 11 turni disputati (10 dei quali vinti). Coincidenze del destino o segnali che questa squadra sia ancora immatura per questo triplo impegno settimanale? La risposta, dopo aver visto questi dati, sembra poter essere positiva.

Beata immaturità

È normale che dopo una prestazione come quella contro l’Udinese di sabato sera si veda tutto nero, soprattutto dopo aver ceduto il passo in vetta alla rivale numero uno, che ha come protagonista un giocatore passato sull’altra sponda del Naviglio quest’estate. Ciò, però, non deve far dimenticare il percorso fatto per arrivare ai 39 punti in 17 partite, un risultato non da poco visto che lo scorso anno i rossoneri si laurearono “campioni d’inverno” con 43 punti (Inter 2ª a 41).

In quest’annata, nonostante le gare internazionali fossero di ben altro livello, Pioli e i suoi hanno solamente un punto in meno (39 rispetto ai 40 della 17ª giornata scorsa), ma hanno un bagaglio europeo importantissimo alle spalle. E mancano ancora due turni, la prospettiva di chiudere con lo stesso punteggio o anche uno superiore non è improbabile. Il calo arrivò nella seconda parte di stagione, a causa di tanti infortuni che non avevano toccato così prepotentemente il club prima di novembre. Fino a questo momento ciò è già successo: che sia un buon proposito per guardare con serenità l’avvenire.

Milan: Alessandro Florenzi e Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Alessandro Florenzi e Fikayo Tomori (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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