Ibrahimovic: “Questo libro è parte della mia storia. Con la mia adrenalina riesco a dare il massimo, ho paura di smettere…”

Zlatan Ibrahimovic ha presentato il suo nuovo libro “Adrenalina” nel tardo pomeriggio odierno alla Triennale di Milano. Il fuoriclasse svedese ha rilasciato diverse dichiarazioni: eccole.

Buonasera a tutti, benvenuti. Sono felice. Voglio ringraziare le persone che mi hanno accompagnato nella mia carriera. Ora c’è la possibilità di vedere un po’ della mia storia. Ogni giorno mi sveglio con dei dolori e da lì prendo la mia adrenalina per continuare ogni giorno a dare il massimo. Dopo l’infortunio che ho avuto che mi ha fatto stare fuori un anno, ho capito che il calcio per me è tutto. Ho paura di smettere perché non so cosa mi aspetta dopo. A Sanremo avevo paura della multa se non mi fossi presentato. Con la mentalità giusta posso fare ancora la differenza. È tutto recupero, voglia che devi avere. Poi ho una mentalità: ‘Perché essere normale quando puoi essere migliore’. È così“.

Essere calciatore – continua Zlatan – è adesso la mia priorità, allenare è più difficile perché devi trasferire le tue idee a 25 giocatori. Per fare l’allenatore serve la scuola. Quando sono arrivato il Milan era in una situazione difficile. Tutto il gruppo si è messo a disposizione per migliorare e risollevare l’ambiente. Pioli ha creato un grande gruppo che ha in testa un obiettivo. Ieri non abbiamo vinto, se facevo due gol magari vincevamo anche ieri. Come si vince lo scudetto? E’ mentalità, quando mi alleno metto pressione a tutti per fargli fare meglio. Dipende tutto da come ti alleni e come vai a giocare le partite. Questo è colpa di Capello. Ho un grande rapporto con Berlusconi, mi ha riportato in Italia dopo anni. Lo ringrazio, mi fa molto piacere quando una persona come lui mi fa tanti complimenti. Anche se voleva che tagliassi i capelli… (ride, ndr). Il Pallone d’Oro è una bella cosa ma non mi serve per pensare che io sono il più forte di tutti“.

Grazie – conclude Ibrahimovic – di essere venuti. Questo libro è parte della mia storia. Mi dispiace non poter fare le foto con tutti e vi invito a Milanello per farle. Ringrazio Cairo per la fiducia e l’opportunità di fare questo libro. Forza Milan!