Il Milan e Glasner si avvicinano a piccoli passi. E quelle parole del tecnico…

Siamo vicini vicini alla chiusura del cerchio. In un pomeriggio tempestoso a Milano, un piccolo spiraglio di sole arriva direttamente da Oliver Glasner. Un prescelto da Gerry Cardinale, un uomo che ha passato tutti i colloqui a pieni voti: le sue dichiarazioni nei quotidiani austriaci Kronen e Oberösterreichischen Nachrichten vanno analizzate per bene.

PARLIAMO DI BUONE SENSAZIONI? 

«È molto bello che, da quando ho annunciato la fine del mio contratto con il Crystal Palace, i media mi abbiano collegato con quasi tutti i club. Non ho mai commentato queste voci e non voglio farlo ora. Quando arriverà il momento, lo annuncerò. E per essere finalmente pronto per un nuovo club, tutto deve essere perfetto. Bisogna avere una buona sensazione: se non c’è, non si fa nulla. Ho passato le scorse settimane con la mia famiglia in vacanza. Ora ho un sacco di cose da recuperare».

TORNANDO AI FATTI DI CRONACA…

I famosi collegamenti con i Club indirizzano però a due soli colori, il rosso ed il nero. I rifiuti al Bayer Leverkusen e al Feyenoord sono opera sua, non di certo una costruzione dei media. E tutto questo perché la promessa al proprietario del Milan è stata fatta, anche con un po’ di eccitazione nel passare da una discreta formazione di Premier League ad una big storica del calcio europeo, nonostante il momento. 

Il momento quando sarà? Tra venerdì e sabato, perché poi il Diavolo stringerà per serrare questa nauseante rivoluzione societaria. Passando al lato sportivo, già si è in ritardo nella costruzione della rosa rispetto alle avversarie della prossima stagione, soprattutto con un Inter di Chivu già campione e ad inizio ciclo, con uno Spalletti, un Gasperini, un Fabregas confermato sulle panchine di Juventus, Roma e Como rispettivamente, e con un Napoli che va su una certezza in Serie A come Allegri. Il fatto che il raduno sia stato annunciato (non dai canali ufficiali del Club addirittura) solo per il 12-13 luglio è già un sintomo di rallentamento.

Bisogna avere una buona sensazione, e questa è anche quella della società meneghina: la scelta è stata fatta da ambo le parti, non ci sono piani B che tengano dopo le sei ore nell’ufficio di Vienna a discutere sul progetto. Buona ripresa dalle vacanze, Oliver. E sul “tutto deve essere perfetto” ci ritorneremo più avanti, ma sapere che il Milan ha un patto con un uomo che ha il pugno duro e che non accetta mezze promesse…è particolare, viste le scelte del passato.

Oliver Glasner
Oliver Glasner

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