Sergio Conceicao ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia di Milan–Girona, gara valevole per la settima giornata della prima fase della nuova Champions League. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore rossonero:
“Ogni partita e ogni competizione è diversa. Vero che essere nella miglior competizione di club al mondo è una grande motivazione, una grande squadra come il Milan deve lottare per esserci sempre, noi stiamo provando a farlo. E’ un grande piacere, qua cerchiamo di andare avanti, come successo nella storia del Milan. Domani sarà una partita importante. Sento qualcosa di diverso per la Champions? No, è uguale, perché in queste settimane i giocatori sono stati concentrati sulla preparazione. Dopo la Juve ho detto che questo è anche un lavoro di mentalità e di atteggiamento. Noi dobbiamo essere qua tutti i giorni per lavorare. Le maglie non giocano, sono indossate dai giocatori che devono fare quello che chiediamo e vogliamo. Ho parlato al gruppo, ma la squadra è cosciente di quello che si deve fare. Bisogna credere in ciò che facciamo a livello tattico e tecnico. Il bello del calcio è un ricominciare continuo ed è una opportunità di migliorare“.
“Poca continuità? Mi è capitato anche di peggio… Poi ci sono avversari di qualità e di valore e ogni partita ha la sua storia. Il risultato è quello che conta: il primo tempo contro la Juve è stato molto molto positivo, ma nel secondo tempo c’è mancato qualcosa. Mercato? Ho parlato dei cambi in Juve-Milan perché è la realtà. Domani ci saranno tre ragazzini: Camarda, Zeroli e Bartesaghi. I tifosi che sono l’anima del club, al di là delle simpatie per me o per la dirigenza, ci devono appoggiare; non devono essere il dodicesimo uomo in campo, ma il primo: senza i tifosi, il club non esiste. Io farò di tutto, ma domani è importantissimo il supporto dei tifosi: siamo in un momento di difficoltà, con tanti assenti, ma abbiamo bisogno di tutti. Questo è un appello che faccio a tutta la gente:i tifosi devono appoggiare la squadra, devono sostenere i giocatori. Lo devo dire: vedo troppe divisioni in un club storico come il Milan. È il Milan che ci perde“.
“Pulisic? Sarà con noi, ma vediamo dopo l’allenamento di domani mattina. Io non voglio rischiare che stia fuori un mese o due. Vediamo se andrà in panchina, altrimenti è meglio non rischiare. Starà comunque con la squadra. Mi aspetto di più dagli attaccanti? Io ho sempre pensato che i difensori e i portieri non siano gli unici colpevoli di un gol e che la colpa non sia degli attaccanti se non segnano, ma sono lavori collettivi. Per me la cosa più importante è che la squadra vinca. Su Pavlovic posso dire che è a disposizione come nelle partite precedenti. Non ha colpa se non ha ancora giocato con me, ha sempre lavorato bene e con tanta voglia, a volte troppa che lo porta ad uscire dalla posizione, una cosa di cui abbiamo parlato“.
“Difficoltà dei centrocampisti? Problema dell’allenatore, i giocatori cercano di fare quello che chiedo, sono io che devo fare qualcosa di più, sono qua per quello. Che cammino possiamo fare? Io sono stato vicino vicino alla semifinale, ho il sogno di arrivare il più lontano possibile. Possiamo andare avanti? Mi auguro di si, lavoriamo per quello, entriamo in campo per vincere. Da domani in questa competizione dobbiamo fare il massimo per andare più avanti possibile“.

Milan: Sergio Conceição – MilanPress, robe dell’altro diavolo

