Il Milan batte 1-0 il Girona e conquista la vittoria che gli permette di entrare nelle prima otto di Champions League a 90 minuti dal termine della prima fase.
Milan-Girona, primo tempo
Sergio Conceiçao opera due cambi rispetto alla formazione vista contro la Juventus: uno obbligato (Pavlovic per lo squalificato Tomori) e l’altro per scelta tecnica (Morata torna centravanti al posto di Abraham. Anche Michel con il 4-3-3, con Tsygankov e Gil ai lati di Ruiz. La partita inizia subito con una tegola per il Milan: dopo nemmeno due minuti di gioco, Emerson Royal chiede il cambio dopo un contrasto con Bryan Gil e al suo posto entra Calabria. Il primo squillo del Milan è per Reijnders, che al decimo calcia una punizione dai venti metri sulla quale si distende bene Gazzaniga. Il portiere argentino si ripete un minuto dopo sul destro di Leao da dentro l’area. A metà primo tempo, occasione enorme per il Milan: Reijnders guida la transizione e lancia in profondità Leao, che brucia Francès e serve un cioccolatino per l’accorrente Theo Hernandez, che, in una sorta di rigore in movimento, colpisce male di sinistro, trovando solo la parte alta della traversa. Al minuto 29, Diavolo a centimetri dal gol: progressione centrale di Musah, che poi trova un gran destro rasoterra colpendo in pieno il palo interno, con la palla che poi attraversa tutta la linea di porta.
Passano due minuti ed è clamorosa l’occasione per il Girona, la prima degli spagnoli: van De Beek salta Gabbia e calcia, con Maignan che, prima di polpaccio e poi di polso salva tutto. Gli spagnoli insistono con Ruiz che allarga per Tsygankov, il cui sinistro viene respinto da Maignan. Al minuto 37, il Milan la sblocca: gran recupero di Bennacer, che poi salta due uomini e serve Rafa Leao, destro-sinistro del portoghese a saltare David Lopez e mancino scaricato sotto la traversa per il vantaggio rossonero. Al 41° ammonizione pesante per il Milan: Calabria, infatti, era diffidato e salterà l’ultima sfida della prima fase, mercoledì prossimo in casa della Dinamo Zagabria. Nel quarto dei sei minuti di recupero, ci prova Morata con un sinistro ad incrociare, ma Gazzaniga è attento è blocca. Un minuto dopo, ancora decisivo Maignan: Gil serve Herrera, che salta Pavlovic e calcia a botta sicura di sinistro, trovando ancora la grande parata di piede del portiere francese. Con questo brivido per il Diavolo, si conclude il primo tempo con i rossoneri avanti di un gol.
Milan-Girona, secondo tempo
Nessun cambio all’intervallo, e dopo trenta secondi il Milan ha già una chance, con Fofana che allarga per Leao, che prova il tiro a giro, ma la palla termina tra le braccia di Gazzaniga. Il Girona risponde dopo pochi minuti, prima con un tiro-cross di Tsygankov fuori misura, e poi con un destro da dentro l’area di Herrera murato provvidenzialmente dalla difesa rossonera. Sul ribaltamento di fronte, Musah arriva al limite dell’area e allarga per Theo Hernandez, che calcia distrattamente colpendo solo l’esterno della rete. Al dodicesimo, il Girona troverebbe il pareggio con un gran sinistro di Bryan Gil che insacca nel sette, ma il guardalinee segnala il fuorigioco dell’esterno spagnolo, confermato dal VAR veramente per centimetri. All’ora di gioco, punizione da posizione invitante per il Milan, ma la conclusione di Bennacer termina alta.
Al ventesimo, Conceiçao opera la seconda sostituzione, togliendo uno spento Morata e inserendo Abraham. L’inglese entra subito in partita, duettando con Leao per la conclusione del portoghese, che esce non di molto alla destra del palo. A cavallo della mezz’ora, girandola di cambi: Michel ne cambia cinque in altrettanti minuti, mentre nel Milan entrano Terracciano e Pulisic entrano per Bennacer e Reijnders, con l’ex Verona in mediana accanto a Fofana e l’americano trequartista. Il Girona, in campo con una sorta di 4-1-5, si getta in avanti alla ricerca del pareggio, mentre il Milan, sicuramente stanco, bada soltanto a difendere il gol di Leao. Nei sei minuti di recupero, il Girona non riesce a creare alcun grattacapo al Milan, che ottiene una vittoria preziosissima.


