La maturazione del Milan: il giovane Diavolo è ormai grande!

Uno dei punti di forza del Milan di Stefano Pioli di questa stagione è stato sicuramente la grande spensieratezza dovuta alla giovane età della rosa. I rossoneri, infatti, sono risultati non solo essere una delle squadre più giovani del campionato italiano, ma dei principali 5 campionati in Europa. Età media pari a 24.6 dei giocatori utilizzati che sono valsi ai ragazzi milanisti il primo posto indiscusso in Italia come squadra più giovane della Serie A.

IL GIOVANE MILAN E I MOMENTI DI DIFFICOLTÀ

Volendo ampliare il discorso ai top 5 campionati europei (Spagna, Germania, Francia e Inghilterra) i rossoneri si sono piazzati alle spalle di Nizza, Stoccarda e Stade Reims. I giocatori impiegati nel Milan di Stefano Pioli nati dal 01/01/1999 in giù sono stati addirittura 17. Alcuni di loro hanno svolto un ruolo fondamentale come Davide Calabria, Franck Kessie, Gianluigi Donnarumma, Ismael Bennacer, Alexis Saelemaekers, Theo Hernandez e Fikayo Tomori. Altri sono stati delle piacevoli scoperte come Diogo Dalot, Brahim Diaz, Jens Petter Hauge e Pierre Kalulu, mentre su Sandro Tonali e su Rafael Leao ci sarà ancora da lavorare, ma il potenziale per diventare punti inamovibili dell’11 titolare ci sono tutti.

Nonostante la tenera età i ragazzi terribili quest’anno hanno svolto un campionato sempre al vertice della classifica e, nella prima parte della stagione, hanno occupato il ruolo di vera antagonista dell’Inter. Non sono mancati i momenti di difficoltà nati soprattutto nella fine del mese di gennaio, a causa della sconfitta contro l’Atalanta. Dopo un momento di ripresa i rossoneri sono tornati a cadere nelle partite contro Spezia e Inter. Il Milan, però, è riuscito a rialzarsi come dimostrato nella trasferta nella Capitale contro la Roma o come accaduto anche a Firenze dopo la sconfitta a San Siro contro il Napoli.

IL CAPOLAVORO DI STEFANO PIOLI

Il vero capolavoro di Stefano Pioli è stato lavorare più sull’aspetto mentale che su quello tecnico. La ciliegina sulla torta è stata senza dubbio la trasferta con annessa vittoria contro la Juventus visto che poche settimane prima i rossoneri erano stati battuti da Sassuolo e Lazio, facendo quasi crollare mentalmente i giocatori. Quando ci si trova a lavorare con una squadra molto giovane diversi sono gli imprevisti che si verificano durante una stagione. Difficoltà ampiamente superate a pieni voti dal Milan: non a caso il Diavolo ha fatto registrare il record di vittorie in trasferta (16) e 79 punti in classifica. Squadra che nonostante la giovane età ha mostrato a più riprese una dote smisurata di coraggio.

L’epilogo finale, con la trasferta di Bergamo al Gewiss Stadium, ha mostrato all’Italia intera la grande maturità raggiunta dagli uomini di Pioli in questo anno e mezzo di lavoro. La qualificazione in Champions League è il giusto premio al gruppo, cresciuto in maniera esponenziale. La speranza è che il futuro possa portare ad altri grandi traguardi.

Milan: Brahim Diaz e Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Brahim Diaz e Theo Hernandez (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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