Valentina Giacinti è intervenuta ai microfoni della trasmissione “AC Milan Talk” sul canale ufficiale Twitch del club rossonero. Ecco le sue parole.
Sul paragone tra il 6-0 del 2001 e l’1-4 al Femminile: “È una cosa bella che rimane, sono contenta“.
Sul cambiamento del calcio femminile: “È cambiato tantissimo, le partite stanno diventando più dure. C’è più competizione, le partite non sono più scontate. Dopo il Mondiale c’è stata un’esplosione. Siamo contente ma vogliamo fare ancora tanto per far crescere questo movimento“.
Sul cambiamento del Milan Femminile: “Sono cambiate tantissime giocatrici, ci sono tante giocatrici d’esperienza come Fifi e Vero. Siamo contente che siano con noi. È un Milan molto più tecnico e con un’idea di calcio diverso dagli altri anni“.
Sul fatto che stia insegnando il bergamasco a Vero Boquete: “Verissimo. Le sto insegnando i termini principali, così quando viene a casa nostra a mangiare la faccio parlare in bergamasco. Se la cava bene, lo dico una volta e lo ripete perfettamente. Anche Yui sta imparando. Se parlano bergamasco mi sento a casa. Sono due persone importanti per questa squadra, portano tanta esperienza e maturità che dobbiamo acquisire anche noi. Speriamo che possano restare il più possibile affinché il Milan possa crescere ancora di più“.
Sul record di 53 gol in rossonero: “Non pensavo a questo record, mi ha reso davvero orgogliosa e fiera del lavoro fatto finora. Sono piccoli premi per i sacrifici che facciamo per arrivare a questi livelli, ti fanno capire che stai facendo la cosa giusta“.
Sulla scaramanzia che la accomuna a Inzaghi: “Forse sono anche peggio di lui. Ve ne posso dire alcune, non tutti. Ad esempio i parastinchi: a sinistra metto quello con la foto della mia famiglia che magari mi proteggono quando tiro di sinistro, a destra quello con i miei amici. Uso la stessa mutanda e lo stesso top, gli altri non si possono dire perché sono segreti“.
Sul messaggio di Jose Altafini dopo il derby vinto: “È stimolante il suo messaggio, mi ha fatto i complimenti per il gol con l’Inter e mi ha dato un segnale positivo e mi carica ancora di più. Se un giorno riuscirò a farne 4 alla Juve come lui lo chiamerò io. Mi sono commossa quando ho ricevuto il suo messaggio“.
Sulla Champions: “Sarebbe bellissimo poterla giocare con questa maglia. Sono emozioni forti. Noi continuiamo a parlarne, ma non è ancora fatta perché ci sono diverse partite. Dobbiamo prendercela con forza, altrimenti sarebbe un anno buttato“.
Sul Mondiale: “L’esperienza più toccante della mia carriera è stata il Mondiale. È stato una bomba di emozioni“.
Sugli affetti familiari: “Mio fratello è me praticamente, sa tutto di me. Sa i momenti in cui soffro, sa quando sono felice. So che quando ho bisogno di qualcosa lui è una persona vera e mi vuole bene. Mi dà sempre consigli giusti per superare qualsiasi ostacolo, anche se è più piccolo di me. Mia nonna è la pazza di casa, vai lì e ridi. È una bomba di energia positiva“.


