Milan all’inglese sul Genoa: le firme di Leao e Messias davanti ai 70mila di San Siro

L’Inter esce vincitrice dal “Picco” di La Spezia, mettendo ancora più pressione al Milan, impegnato nel secondo anticipo della trentatreesima giornata di Serie A contro il Genoa. Nel riscaldamento, Pioli perde Calabria, vittima di problemi intestinali: al suo posto c’è Gabbia. Per il resto, un solo cambio rispetto a Torino: dentro Bennacer per Brahim Diaz, con Kessie che torna sulla trequarti. Blessin, dal canto suo, si schiera con un 4-2-3-1 speculare, con il trio Frendrup-Amiri-Ekuban alle spalle di Piccoli.

Milan-Genoa, primo tempo

Davanti ad un San Siro da record stagionale di presenze, si inizia su buoni ritmi, ma alla prima, vera, occasione, il match si schioda dall’equilibrio. Kalulu, tornato sulla fascia destra per il problema a Calabria, mette un cross perfetto sul secondo palo, dove Rafael Leao arriva come un treno e con il piattone sinistro non lascia scampo a Sirigu. Dopo il vantaggio dei padroni di casa, il ritmo si abbassa drasticamente ed il primo tempo si trascina stancamente avanti tra tante interruzioni. A dieci dall’intervallo, grande occasione per Saelemaekers: Kessie va via in mezzo a due uomini e serve un ottimo pallone per il belga, il quale – dall’altezza del dischetto del rigore – svirgola malamente con il sinistro. Allo scoccare del novantesimo, si rende molto pericoloso il Genoa: inserimento di Galdames, che controlla in area, salta Gabbia, ma, fortunatamente, da ottima posizione spara alto. E l’ultima occasione di un primo tempo piuttosto magro di emozioni, che si conclude con i rossoneri avanti grazie all’unico tiro in porta di tutti i primi 45 minuti.

Milan-Genoa, secondo tempo

La ripresa inizia senza cambi, ma il ritmo resta decisamente sotto la media. Al decimo, Blessin prova a dare nuova linfa ai suoi, inserendo Melegoni e soprattutto l’ex Mattia Destro, ma cinque minuti dopo è il Milan ad andare vicino al raddoppio: cross di Saelemaekers per Giroud, che in acrobazia sfiora l’incrocio dei pali. All’ora di gioco, Pioli muove le prime pedine: fuori Giroud e un pessimo Saelemaekers, dentro Rebic e Messias. Ad un quarto d’ora dalla fine, il Milan perde anche Gabbia per un problema muscolare: al suo posto, Pioli inserisce Krunic, che si schiera da terzino destro, con Kalulu che torna centrale accanto a Tomori. Subito dopo, occasione Milan: Rebic lancia Leao, che si porta la palla sul sinistro e tenta il tiro incrociato, ma Sirigu è attento. Il Milan ha spazi in contropiede: stavolta è Leao a servire Rebic, ma il croato si incarta con il pallone, viene chiuso e la palla arriva a Kessie, che apre il piattone ma in maniera troppo debole e facile preda del portiere ligure. A cinque dalla fine, dentro anche Ballo-Toure e Diaz per Rebic e Bennacer e alla prima azione dopo il cambio, il Milan trova il raddoppio: azione che si dipana sulla sinistra, poi Rebic mette in mezzo per Junior Messias, che sulla prima conclusione trova il miracolo di Sirigu ma con il secondo tiro non può sbagliare. I 70 mila di San Siro possono dunque scacciare la tensione: il Milan – grazie anche ad un miracolo di Maignan su Hernani in pieno recupero – torna a vincere segnando più di un gol (non capitava dal derby del 5 febbraio) e torna nuovamente davanti all’Inter.

Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Rafael Leao (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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