In casa Milan, al momento, l’obiettivo numero uno per la panchina è Ralf Rangnick. L’attuale Head of sport and development soccer del gruppo Red Bull gode infatti della stima dell’amministratore delegato rossonero, Ivan Gazidis, che si è già fatto avanti con decisione in più di una circostanza. Eloquenti, in merito, sono le dichiarazioni rilasciate dal tecnico tedesco al Mitteldeutsche Zeitung: “C’è stato un interessamento da parte del Milan, ma con il Coronavirus ci sono state altre cose da considerare, oltre a pensare se io fossi l’uomo giusto per loro e viceversa”. A tal proposito, secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, ci sarebbero due scenari. Nella prima delle due ipotesi, malgrado i numerosi contatti tra le parti, dalla società filtrerebbe pessimismo e le probabilità di concludere la trattativa sarebbero molto basse. Nella seconda ipotesi, affinché l’operazione vada in porto, mancherebbero soltanto alcuni dettagli riguardanti le cifre e il budget a disposizione dell’ex tecnico del Lipsia.
La situazione di emergenza sanitaria che si è venuta a creare potrebbe infatti portare il club di Via Aldo Rossi a stanziare per il mercato estivo una cifra più bassa rispetto a quella promessa a Rangnick a dicembre. In ogni caso, prima di accettare di guidare il Diavolo, l’allenatore classe ’58, che in carriera ha vinto un campionato tedesco di seconda divisione, una Coppa di Lega tedesca, una Coppa di Germania, una Supercoppa di Germania e una Coppa Intertoto, vorrebbe che la società gli garantisse carta bianca in merito a tutte le questioni di natura tecnico-tattica e un ampio potere decisionale.

