L’amministratore delegato del Milan Ivan Gazidis ha parlato in un Q&A dopo l’assemblea dei piccoli azionisti del club. Queste le sue parole:
Su Emirates: “È da tanto che abbiamo una partnership con Emirates, ci aiutiamo reciprocamente a crescere. Siamo in un periodo di crescita commerciale come AC Milan e spero di riuscire a fare presto un annuncio”.
Sull’aumento del monte ingaggi: “Siamo sempre in un processo di crescita, ogni anno cresceremo e questa crescita di ricavi farà tanto per il mercato. I soldi sono disponibili per essere investiti in tutti gli aspetti del club ma soprattutto per gli ingaggi, tutte queste cose sono collegate. Questo sta alla base della nostra politica, se i ricavi crescono possiamo investire di più sul mercato e fare di più sul campo, è tutto un circolo”.
Su RedBird: “RedBird ha competenza in tutte le aree di sport, specie commerciale. Stanno imparando che il calcio è diverso dagli sport americani. Hanno esperienza con Liverpool e Tolosa, devono imparare qualche altra cosa e migliorare l’esperienza se vogliamo crescere. L’esperienza di RedBird cambierà il Milan ma anche il calcio italiano”.
Sulla Superlega: “I problemi rimangono, la Superlega non è la risposta giusta ma i problemi ci sono”.
Sulla crescita di ricavi: “Il Milan rimane uno dei brand più grandi nel calcio. Molte sono le leve che stanno alla base della crescita dei ricavi commerciali che abbiamo visto nel club. Stadio e prestazioni sul campo su tutte. Queste cose chiedono esperienza ed equilibrio, se si procede rapidamente può esserci una perdita di equilibrio. La crescita dei ricavi non è nulla senza la crescita sul campo. Investire sulle prestazioni sul campo senza tradurre la crescita nei ricavi può portare a perdite importanti”.
Se il mercato può aiutare: “Ci sono dei rischi nell’essere conservativi ma anche aggressivi. Qui sta l’equilibrio. Vale anche per il mercato. Può essere troppo conservativo credere di mantenere sempre i propri migliori calciatori all’interno del club. Con il tempo la rosa dei calciatori crescerà in età e non avrà la sua reale contropartita. È un problema che hanno molte società. Se si è troppo aggressivi ritenendo di poter arrivare in alto sul mercato e basare un monte ingaggi su queste presunzioni non raggiungibili si mette in pericolo la società. Quindi tutto questo richiede esperienza ed equilibrio. Vogliamo ottenere una crescita in tutti gli ambiti”.
Su Leao: “Leao? Non serve una voce in più oltre a quella di Maldini al quale viene settimanalmente chiesta questa cosa. Lascio a lui il tema”.
Sul suo futuro: “La cosa che mi interessa di più è il progetto e il suo valore. Non dipende dal singolo ma dal lavoro di squadra. Che collabora in modo proficuo. Sento la responsabilità di un progetto che può funzionare in maniera solida. Al momento giusto discuterò di questo e del mio futuro con RedBird e faremo una comunicazione”.


