Un disastro. Può definirsi solo così l’esordio di Ignazio Abate sulla panchina del Milan Primavera, che nella prima giornata di campionato perde 5-3 contro il neopromosso Frosinone. A partire meglio sul terreno di gioco del Centro Sportivo Vismara sono proprio gli ospiti, che passano in vantaggio dopo 6 minuti con Maestrelli, abile a sfruttare una disattenzione della retroguardia rossonera. Il Milan, però, non si perde d’animo, e a cavallo del quarto d’ora trova un uno-due micidiale nel giro di un minuto. Prima El Hilali pareggia trasformando un calcio di rigore, poi Rossi riceve palla da dentro l’area e senza pensarci due volte scarica un siluro che si insacca alle spalle di Palmisani. Prima della mezz’ora, il Milan Primavera trova anche il 3-1 con cui si conclude la prima frazione: El Hilali scappa in contropiede e non fallisce a tu per tu con Palmisani.
Con queste premesse, però, nessuno potrà immaginare quello che succederà nel secondo tempo. Il rientro dagli spogliatoi, è infatti un incubo per i rossoneri, che mettono in mostra una difesa “da horror”. Al terzo minuto, altra incertezza difensiva e Selvini ne approfitta per accorciare le distanze. A metà ripresa, dopo che il Milan si divora con El Hilali il gol del 4-2, arriva il pareggio dei ciociari: ennesimo errore difensivo dei ragazzi di Abate, e nello specifico di Contropiede dei ciociari, palla che arriva in area di rigore: lettura sbagliata di Nsiala, e così a rimorchio Jirillo non fallisce il 3-3. La sagra dell’errore trova il suo compimento a due minuti dal termine, quando Bartesaghi tenta uno scellerato retropassaggio di petto a Pseftis, ma la palla è corta e Cangianello ne approfitta per scavalcare il portiere rossonero e depositare in rete il 4-3. Finita qui? Macchè: al terzo dei cinque minuti di recupero arriva anche il 5-3 di Peres.



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