Alzi la mano chi si sarebbe aspettato di vedere il Milan espugnare a testa alta il Santiago Bernabeu nella sfida di Champions League contro il Real Madrid. E adesso: alzi la mano chi si sarebbe aspettato di vedere un Milan così spaesato e vulnerabile nella sfida di Cagliari, che ha portato a un rocambolesco 3-3 finale. Troppi errori, troppe disattenzioni, pochissima continuità. Il Milan di Paulo Fonseca continua a non convincere, non appieno.
Sembra di essere in un loop infinito che porta alla delusione dei tifosi e poi alla messa in discussione del tecnico, prima di tirare fuori una prestazione incredibile (vedi Inter e Real Madrid) che sembra, apparentemente, risolvere ogni problema. Ma i problemi ci sono, come la polvere sotto al tappeto: puntualmente, il Milan, cade sui suoi stessi errori e non trova continuità nelle prestazioni e nei risultati.
Ma nonostante questo ulteriore passo falso (il Milan ha vinto soltanto cinque delle prime undici partite di campionato) la classifica non appare così negativa e non piange, almeno per adesso. È vero, i rossoneri si trovano in questo momento al settimo posto, ma ricordiamo due fattori da non sottovalutare: la partita in meno, che tutti si augureranno di vincere a Bologna nel momento in cui verrà recuperata; e una classifica molto corta, che vede – ad oggi – otto squadre racchiuse in otto punti.
Grande organico e ottime prestazioni, si può fare di più
Dopo questa terza sosta nazionali si dovrà massimizzare ogni giocata, ogni aspetto, ogni punto. Il Milan non ha ancora trovato il giusto equilibrio tra le prestazioni straordinarie negli appuntamenti speciali e le debacle contro le “piccole”. Questa squadra ha un ottimo organico e vale molto più di un (attuale) settimo posto.
Ma per vincere e soprattutto dimostrare questa teoria, servirà in primis atteggiamento diverso da parte dei singoli e scelte meticolose da parte del tecnico, che deve necessariamente restituire equilibrio e sostanza a questo Milan. La classifica non piange e c’è ancora tempo, un tempo che però rischia di scadere molto presto.


