È il momento del silenzio. A pochi giorni dalla fine del mercato e dall’ennesimo passo falso del Milan in campionato (2 punti su 9 disponibili), per Fonseca è arrivato il momento di respirare e riflettere. L’aria su Milanello si fa sempre più pesante: l’accusa di non aver trovato l’equilibrio in campo, e soprattutto di aver perso quello all’interno dello spogliatoio. In un solo colpo, il tecnico rossonero ha fatto fuori il capitano Calabria, il suo vice, ovvero Theo Hernandez ed il talento più brillante della squadra: Rafa Leao. In pochi secondi la realtà si è presentata in faccia all’allenatore rossonero, con la rete ad altissimo livello di qualità costruita proprio dagli esclusi, Theo e Leao, con la rifinitura di Abraham.
Questo Milan non è pronto a rinunciare ai suoi leader tecnici, neanche dopo un inizio lento e compassato di stagione. Perché diciamocelo, tra tutti i presenti in rosa, in questo inizio di stagione si salvano solo Pavlovic e Maignan. E il resto della rosa? Fonseca dovrebbe metterli tutti in panchina? Sarebbe stato opportuno, invece, caricare i giocatori di responsabilità in settimana. Essere chiari. Richiamarli ad una grande prestazione per risollevare il Milan in difficoltà, non esporli alle critiche per una esclusione. Per carità, l’allenatore è libero di mettere in panchina due giocatori così importanti, ma non in questo momento, non se hai l’obbligo di vincere per ritornare in auge.
La pausa delle nazionali, arriva forse nel momento giusto per provare a staccare la spina e riorganizzarsi. Circa due settimane per ritrovarsi e costruire, passo dopo passo, una rimonta ancora possibile, visto che siamo solo all’inizio e il divario non è insormontabile. Certo, il Milan in questo momento dovrebbe pensare a ritrovare fiducia nei propri mezzi e credere nelle proprie qualità. I prossimi impegni saranno delicati, perché dopo Milan-Venezia, i rossoneri affronteranno il Liverpool e l’Inter. Fonseca si è bruciato già i jolly a sua disposizione. Nessuno si aspettava una partenza così lenta, e la pressione sul tecnico ex Roma è alle stelle.
Nel frattempo, Paulo Fonseca ha deciso di lasciare a riposo i suoi giocatori per 4 giorni. La squadra, dopo l’allenamento di domani, si ritroverà direttamente lunedì pomeriggio. Una scelta che farà certamente discutere, perché la difesa, a parte Pavlovic convocato con la Serbia, è a disposizione. Uno dei punti deboli di questo inizio, è certamente la fase difensiva: e allora perché non lavorarci in questi giorni? Fonseca e il suo staff sono certi che questi giorni di relax saranno utili ai giocatori per distrarsi dalle mille voci che circolano attorno alla squadra, per poi tornare, la prossima settimana, più determinati.
Lo stesso tecnico crede che a questa squadra manchi la serenità nell’affrontare le gare, perché il pensiero che ostacola la mente e le gambe dei calciatori è la paura di subire gol. Puntualmente gli avversari arrivano in porta, anche dopo pochi secondi dal fischio d’inizio, e riescono a far male. In molti vorrebbero un passo indietro dal parte dell’allenatore, come fu per Pioli nei mesi di febbraio e marzo del 2023, in cui cambiò le carte in tavola, mettendo la difesa a tre ed un centrocampo più corposo per compattarsi in campo e ritrovare sicurezze. Chissà che un cambio di modulo, anche per Fonseca, non serva per chiudere gli spazi e giocare di ripartenza, visto la velocità delle ali del Milan. Passare dal 4-2-3-1 al 4-3-3, permetterebbe una copertura migliore, meno sacrificio nelle corse all’indietro, per poi sprigionare la qualità con l’inserimento delle mezze ali in fase offensiva. Il tempo per lavorarci c’è, è da capire se Fonseca è pronto a cambiare la sua filosofia. Il suo Milan però è chiamato a dare delle risposte importanti, prima che sia troppo tardi…


