Alternanza? Non più, grazie. Paulo Fonseca ha fatto delle scelte forti e obbligate nelle ultime settimane, restituendo al Milan una colonna vertebrale da cui ripartire con certezze riacquisite. Se da una parte Youssouf Fofana e Tijjani Reijnders non hanno alternative sia per una questione di infortuni che per caratteristiche, dall’altra Matteo Gabbia e Malick Thiaw non sono soli nel loro ruolo, ma sono i più adatti per quello che sta proponendo il tecnico portoghese in fase difensiva.
L’inizio di stagione aveva visto l’allenatore cercare di ruotare quanto più possibile i propri giocatori in difesa e talvolta anche a centrocampo, ma da almeno un mese a questa parte non è più così. Dietro Fikayo Tomori e Strahinja Pavlovic vedono poco o nulla il campo e sono spesso relegati in panchina, pronti in caso di turnover (Sassuolo). In mediana, complici gli stop di Loftus-Cheek e Musah, oltre che l’attesa per il rientro di Ismael Bennacer, non ci sono soluzioni diverse se non quella provata nell’ultimo match contro l’Hellas Verona con Terracciano. La coppia dei “Fofers” non si è però rotta, anzi ha trovato nuova chimica in occasione del gol dell’olandese.
I risultati da novembre ad oggi premiano questa decisione: 7 vittorie, 3 pareggi e 1 sconfitta tra tutte le competizioni, con 10 gol subiti e 5 clean sheet. Alla mente tornano le fragilità di Cagliari e Bratislava, ma va anche sottolineato come in entrambi i casi non ci fosse Gabbia, ad oggi il difensore più solido per rendimento. In generale in questo frangente, tolte le parentesi citate, la squadra ha mostrato una quadratura difensiva ben definita e ha subito una marcatura multipla solamente contro l’Atalanta, in due situazioni di palla inattiva, dentro una partita nella quale i centrali si sono ben distinti (meno i centrocampisti, va detto).
Uno dei meriti principali in questo momento di Fonseca è quello di aver messo al centro del suo Milan dei punti di riferimento fissi come Fofana, Reijnders, Gabbia e Thiaw, i quali stanno rispondendo a suon di prestazioni convincenti. La classifica di Serie A, perché sempre lì si ritorna, è tutt’altro che positiva, ma ciò non toglie che i miglioramenti dal punto di vista difensivo siano evidenti: l’impressione è che le nuove certezze trovate all’interno della rosa dei titolari abbiano avuto un impatto decisivo. Gli orrori tecnico-tattici e individuali di qualche mese fa sembrano un ricordo sempre più lontano. Un passo avanti non da poco, nella speranza che oltre alle certezze di coppia, la squadra trovi definitivamente le certezze di gruppo e infili un filotto positivo.


