Come un fulmine a ciel sereno, o quasi, nella serata di ieri l’Agi ha battuto una notizia poco positiva per i colori rossoneri: Alessandro Florenzi è il quarto giocatore indagato per il caos scommesse. Dopo Nicolò Fagioli, Sandro Tonali e Nicolò Zaniolo, anche il terzino destro del Milan sarebbe finito negli atti dell’indagine della Squadra mobile. La notizia, scrive oggi il Corriere della Sera, non ha avuto conferme da fonti investigative: “Noi non abbiamo comunicato nulla e allo stato non abbiamo nulla di nuovo da comunicare“.
All’ex Roma viene contestato l’articolo 4 della legge 401 del 1989, «esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa». L’ipotesi è quella che il suo nome sia emerso dall’esame delle chat trovate nei dati dei telefonini sequestrati. Non è ancora chiaro su cosa avrebbe puntato Florenzi anche se, secondo Tuttosport odierno, dovrebbe trovarsi nella stessa situazione di Zaniolo, il quale ha ammesso di aver giocato saltuariamente su piattaforme illegali a poker e blackjack. Il giocatore non commenta, così come il Milan che avrebbe appreso di tutto ciò tramite le agenzie e non è a conoscenza del coinvolgimento del suo tesserato, scrive la Gazzetta dello Sport odierna.
Il rischio a livello penale è di una multa, mentre a livello sportivo dipenderà dal coinvolgimento o meno del calcio. Il 32enne romano sarà interrogato a Torino nei prossimi giorni, pare entro domani scrive Tuttosport, accompagnato dagli avvocati Antonio Conte e Gianluca Tognozzi, gli stessi che stanno seguendo Zaniolo. Dall’entourage del giocatore non traspare preoccupazione.


