Solita corrida a San Siro. La Fiorentina va avanti di due gol, il Milan la riprende: un 2-2 che serve a poco

Errori, miracoli dei portieri ed occasioni a grandine da una parte e dall’altra: Milan-Fiorentina termina con un pirotecnico 2-2 che serve a poco ai rossoneri. Ennesimo approccio horror della squadra di Conceiçao che va sotto di due gol dopo dieci minuti, ma poi la riprende con l’ennesima rimonta.

Milan-Fiorentina, primo tempo

Conceiçao cambia due uomini rispetto all’undici schierato mercoledì in Coppa Italia contro l’Inter: in difesa, Tomori preferito a Gabbia come partner di Thiaw, mentre a centrocampo Musah sostituisce lo squalificato Jimenez. Davanti, Abraham ancora preferito a Gimenez. Palladino schiera i suoi con il classico 3-5-2, con Gudmundsson a supporto di Kean. Avvio da incubo per il Milan, che dopo dieci minuti è già sotto di due gol. Al minuto 7, errore da dilettante di Musah, che tutto solo al limite perde un pallone conquistato da Mandragora, che allarga per Gudmundsson sul cui tiro cross arriva l’intervento in scivolata di Thiaw per per evitare il tap-in di Kean la manda nella propria porta. Passano tre minuti e i Viola raddoppiano con una grande azione: Mandragora crossa di prima sul secondo palo, dove Dodo la rimette al centro di prima intenzione per la comoda girata di Kean, lasciato tutto solo dalla difesa rossonera.

Il Milan, stordito dall’uno-due degli ospiti, ci mette dieci minuti per reagire, e lo fa con una clamorosa occasione: su un lancio di Theo, Leao brucia Pongracic, ma davanti a De Gea, anziché tirare, prova l’assist per Abraham, ma fuori misura. La Fiorentina, prova a chiudere la partita: Gudmundsson ci prova da fuori area, ma Maignan si distende e respinge in angolo. Sul ribaltamento di fronte, il Milan rientra in partita: triangolo tra Pulisic e Tammy Abraham, con l’inglese che si inserisce con i tempi giusti e con il piatto destro fredda De Gea. Nonostante il gol, Conceiçao opera il cambio che era pronto già da qualche minuto: fuori un Musah disastroso e dentro Jovic, con il passaggio al 4-2-4. Nonostante l’inerzia potenzialmente a favore e un modulo molto offensivo, il Milan non riesce a creare occasioni da gol per il pareggio, con il resto del primo tempo che si innervosisce (quattro ammonizioni, due per parte) e si conclude, dopo quattro minuti di recupero, con la Fiorentina avanti.

Milan-Fiorentina, secondo tempo

Nessun cambio all’intervallo, ma parte bene il Milan che dopo cinquanta secondi ha una buona chance: Jovic si libera di Cataldi e punta l’area, poi scarica per Leao, che al momento del tiro viene chiuso dal ritorno del centrocampista ex Lazio. Al quarto, ancora occasione per il Milan: su un cross dalla destra, sponda di Jovic per Fofana, che ci prova con il sinistro ma viene murato da un difensore Viola. Al sesto, Fiorentina pericolosa: Kean brucia in velocità Thiaw e calcia da posizione defilata ma Maignan è attento sul suo palo. Passano due minuti ed il Milan va vicino al pareggio in due occasioni nel giro di pochi secondi: prima Abraham svetta sul cross di Pulisic, trovando la risposta di puro istinto di De Gea, poi Jovic ci prova con il sinistro ma senza mandando non molto lontano dall’incrocio dei pali. Nell’occasione, però, Abraham si fa male al ginocchio: il migliore in campo del Milan lascia il campo a Gimenez. E’ clamorosa la tripla occasione che ha il Milan al minuto 56: prima Reijnders calcia basso trovando la risposta di De Gea, sulla palla vagante si fionda Pulisic che calcia da due passi trovando il miracolo di piede del portiere spagnolo, poi ancora Gimenez calcia sull’esterno della rete. Al minuto 63, anche la Fiorentina ha una grossa opportunità: Parisi serve in area il neo entrato Beltran, che calcia addosso a Maignan, uscito ottimamente. E per la più celebre delle leggi non scritte del calcio, sull’azione seguente, il Milan pareggia: il filtrante in verticale di Tomori, destinato a Gimenez, diventa un assist per Luka Jovic, che, complice un cattivo posizionamento della difesa di Palladino, si ritrova davanti a De Gea, apre il piattone sinistro e trova il gol dell’ex.

Il Diavolo ci crede e insiste: Ndour perde palla, che arriva a Fofana, che tenta il gol dai trenta metri, non inquadrando lo specchio. Al minuto 69, però, grandissima occasione per la Fiorentina: Kean scatta sul filo del fuorigioco tra Tomori e Thiaw, arriva davanti a Maignan calciando con il piattone destro, ma trovando la miracolosa opposizione del portiere francese. Passano quattro minuti e De Gea dimostra ancora una volta di non essere da meno rispetto al collega: progressione devastante di Theo Hernandez, che pare dalla sua metà campo, brucia Dodò e arriva davanti all’ex Manchester United, bravo ancora una volta ad aprire la gamba e dire di no al terzino rossonero. A tredici dal novantesimo, lancio dalle retrovie per Gimenez, ma De Gea sceglie bene il tempo dell’uscita per tagliare la strada all’ex Feyenoord. Nello scontro con il portiere iberico, il messicano resta dolorante a terra e chiede il cambio: al suo posto entra Joao Felix. Insieme a lui, visto che è l’ultimo slot, Conceiçao inserisce anche Chukwueze e Bondo in luogo di Pulisic e Fofana. Le due squadre giocano all’arma bianca, e nascono occasioni da ambo le parti: prima Kean colpisce debolmente di testa da ottima posizione il cross di Dodò, poi Theo Hernandez arriva al limite dell’area, si fa ingolosire dal tiro ma non riesce a inquadrare lo specchio. Un minuto dopo, Kean recupera palla e va al tiro dai venti metri, trovando ancora l’ottima risposta di Maignan. A due dal novantesimo, la Fiorentina troverebbe il gol del 3-2 con Dodò, ma, dopo un check, il VAR annulla per un netto fuorigioco del terzino brasiliano. Nei cinque minuti di recupero concessi da Ayroldi, le squadre ci provano ma senza riuscire a sbilanciare un match che si conclude 2-2.

Milan: Luka Jovic (Photo Credit: IPA Agency)
Milan: Luka Jovic (Photo Credit: IPA Agency)
Giovanni D'Avino
Giovanni D'Avino
Giornalista pubblicista dal 2016, sono praticamente nato con la passione per il giornalismo ed il calcio, soprattutto quello a tinte rossonere. Mi occupo di Milan dal 2012, attualmente sono Coordinatore di redazione di MilanPress.it e collaboro anche con il sito SportCampania.it.

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