Filippo Galli ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano la Repubblica nella quale ha parlato di Franco Baresi, suo compagno di squadra dal 1983 al 1996. L’ex difensore e responsabile del settore giovanile ha voluto mostrare tutta la sua vicinanza al leggendario numero 6 rossonero, operato per un nodulo polmonare.
“Era un calciatore straordinario, il più forte con cui ho giocato. Mi avevano detto che in questo periodo non stava bene, ma non conoscevo i dettagli. Franco è uno riservato. Per rispetto, non l’ho cercato fino a ieri. Gli ho scritto che gli sono vicino e che lo abbraccio in questo momento complicato. Non ho indagato oltre, perché lo conosco bene: non vorrebbe clamore attorno a questa storia“.
Su cosa rappresenti Baresi per la storia del Milan: “Quando penso a lui mi viene in mente L’attimo fuggente , il film in cui Robin Williams interpreta un professore per cui gli studenti declamano ‘Capitano, mio capitano’ salendo sui banchi. Io faccio mia questa ode per Franco. Al di là di Rivera e Maldini, per i milanisti è lui il capitano per eccellenza, il simbolo del Milan. È storia“.
Un messaggio per il suo capitano: “Con ogni respiro e goccia di sudore ci ha portato fino all’impossibile, perché con lui accanto nulla era davvero impossibile. Chi ama i colori rossoneri non può che dirgli forza capitano, guarisci presto! A Franco voglio davvero bene“.


