Il tecnico del Milan Femminile Maurizio Ganz ha rilasciato un’intervista ai microfoni del quotidiano Il Giorno. L’allenatore rossonero ha parlato della squadra a 360°: ecco le sue dichiarazioni.
“Stiamo facendo un grandissimo girone di ritorno, forse non basterà per raggiungere l’Europa ma è cambiato qualcosa: c’è più senso di appartenenza. Devo ringraziare Tucceri, Bergamaschi e Fusetti che da 4 anni portano avanti il carro“.
Sugli acquisti di gennaio: “Piemonte è partita bene ma poi l’infortunio l’ha fermata: ora è pronta. Guagni veniva da mesi complicati a Madrid ma ora si è ritrovata ed è titolare fissa. Avere 13 giocatrici in nazionale tra Italia ed estero è una grande soddisfazione“.
Sulla corsa alla Champions: “Il calendario della Roma, attualmente seconda, è forse più agevole del nostro ma non molleremo di un centimetro fino alla fine: con la Coppa ci aspettano 4 finali“.
Sulla semifinale di ritorno di Coppa Italia: “Il risultato è bugiardissimo: la Juventus ha fatto 7 tiri in porta e 6 gol e noi abbiamo avuto 4 occasioni che non abbiamo sfruttato, poteva finire 6-5. Entreremo in campo pensando di essere sullo 0-0, mostrando che all’andata è stato solo un incidente di percorso. Difficile ribaltare il risultato ma voglio una grande prova da parte della squadra“.
Su Grimshaw: “È arrivata qui come una scommessa, abbiamo visto in lei qualcosa che altri non hanno notato. Ha avuto una crescita pazzesca e sta raccogliendo i frutti di quanto seminato: la convocazione in nazionale scozzese è una riprova“.
Sull’avversaria più sorprendente: “L’Inter di Rita Guarino ha fatto un ottimo lavoro: sono tra le squadre che possono ambire alla Champions“.
Sulla sua esperienza fin qui sulla panchina rossonera: “Speravo di avere due coppe e invece abbiamo perso due finali immeritatamente con Roma e Juve. Il Milan mi lascia una qualificazione in Champions e la consapevolezza di star facendo bene“.
Sul calcio femminile: “Dobbiamo costruire dei settori giovanili di livello, dove la preparazione degli allenatori dev’essere al primo posto. Il movimento sta crescendo di qualità, fisicità e tecnica e la Nazionale è un traino importante. Sono i club però che devono crederci e investire economicamente“.


