Il fallimento del gruppo di lavoro con un duello che sa di déjà-vu. A quando il bene del Milan?

Le guerre intestine non fanno mai bene. Testimoniano innanzitutto che qualcosa si è rotto o come in questo caso che qualcosa non ha funzionato dall’inizio. Agli occhi di molti tutto questo era un’evidenza dal giorno 0, altri l’hanno realizzato pian piano, ma resta il fatto che il Milan 2024/25 è stato pensato male e possibilmente gestito peggio.

L’aggiustamento in corsa di gennaio non ha dato frutti, perché l’aspetto psicologico era ampiamente compromesso e le debolezze strutturali della società con ogni probabilità si sono addirittura acuite nelle difficoltà. Dunque nonostante una rosa ampiamente competitiva per raggiungere una posizione da top 4, prestazioni e risultati son decisamente negativi da settimane.

In questa in particolare è stata lampante la scissione del “gruppo di lavoro. L’affannosa quanto tardiva ricerca del prossimo direttore sportivo, è stata la situazione che ha certificato una volta di più l’incompatibilità professionale tra Zlatan Ibrahimovic (Senior Advisor di RedBird per AC Milan) e Giorgio Furlani (amministratore delegato di AC Milan).

Al di là di chi voglia chi, è stato chiaro quanto i due si siano mossi individualmente e certo non in cooperazione. Quel che è stato mascherato, male, in questi mesi, è venuto a galla all’improvviso e ora le fazioni son ben definite. Affatto definite erano le mansioni dei due contendenti, tanto che oggi più di prima, ognuno pensa di poter o dover decidere per tutti e su tutti. Uno lo fa da amministratore delegato del club, l’altro lo fa da consigliere numero uno del gruppo RedBird e quindi della proprietà. Due ruoli apicali di sicuro non bene ricoperti.

Si è tornati dunque ad una decade fa, quando all’epoca il doppio AD creò più confusione e dissapori che altro. In quel caso fu Adriano Galliani VS Barbara Berlusconi, oggi come predetto è Giorgio Furlani VS Zlatan Ibrahimovic. L’esperimento fallì dieci anni fa ed è fallito anche oggi. Il Milan finì decimo allora e vedremo come chiuderà quest’anno. La differenza è il potenziale della rosa, obiettivamente di molto migliore quella attuale. Ci saranno sopravvissuti sportivi in questa diatriba odierna? La certezza è che una volta di più si può dire che serve un organigramma lineare, semplice e chiarificatore. Nel calcio come in altri ambiti saper chi deve fare cosa garantisce di per sè una maggior efficienza. Chi dirigerà? Chi sceglierà i giocatori? Chi allenerà? Ditecelo al più presto, grazie.

Milan: Zlatan Ibrahimovic, Giorgio Furlani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Zlatan Ibrahimovic, Giorgio Furlani (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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