È il tema più discusso della vigilia. Li vedremo ancora in campo tutti assieme? Se ad Empoli hanno tolto le castagne dal fuoco, a Rotterdam paradossalmente si è visto un Milan impreciso e quasi mai pericoloso. Ma se i fab four son sinonimo di eleganza, in questo caso palla al piede, adesso è tempo di togliersi la cravatta e lasciar perdere qualsiasi tipo di leziosità. Perché il risultato non ammette errori e tantomeno sprechi.
Ecco perché domani sera, oltre a belli e profumati, servirà essere anche cattivi e se necessario sporchi. Qualità ma anche quantità. Proprio per questo non farebbe notizia vedere un centrocampista in più al posto di uno dei fantastici quattro. Musah, ad esempio, che è sicuramente il più indicato a svolgere un compito di questo tipo. L’obiettivo è dare una mano in avanti ma anche e soprattutto saper controllare le insidiose ripartenze, sulle quali giocheranno molto gli olandesi.
L’undici di Conceicao tenderà naturalmente a sbilanciarsi per recuperare il terreno perduto a Rotterdam, ma questo non dovrà tradursi in continue occasioni per il Feyernood, che sette giorni fa ha dimostrato di saperci fare in campo aperto. Paixao sulla fascia ha creato scompiglio e messo in difficoltà anche un super esperto come Walker. Proprio per questo il compito di Musah dovrebbe andare in questa direzione. A maggior ragione se l’esterno brasiliano si dovesse confermare anche di fronte alla pressione di San Siro.
Ma chi lasciare fuori tra i fab four? Voci di corridoio suggeriscono che Pulisic non è al top della condizione, motivo che lo ha costretto ad accomodarsi in panchina contro il Verona. Domani sera, dovesse giocare Musah, l’indiziato a sedersi in panca potrebbe essere proprio l’americano. Che a dirla tutta, non sarebbe un’idea così sbagliata. Perché qualora la situazione faticasse a sbloccarsi (o a risolversi), nella ripresa servirebbe una scossa e Christian è l’uomo adatto. Anche se tutti i rossoneri sperano di non ritrovarsi in questa situazione. E di non fare calcoli. Perché del resto il calcolo è uno solo: vincere.


