VIDEO – Memorial Claudio Lippi, Ganz: “Nuovo attaccante? L’importante è faccia la differenza, il nome conta poco. E Pioli va ringraziato”

Maurizio Ganz ha rilasciato delle dichiarazioni dal PUMA House of Football nel corso della serata dedicata al Memorial Claudio Lippi. Ecco le parole dell’ex allenatore del Milan Femminile.

Sul ricordo di Claudio Lippi: “Per me era un amico, è sempre un piacere esserci per la sua famiglia, per lui. È un momento importante, un momento per stare insieme, un momento rossonero. Me lo ricordo oltre che tifoso e grande giornalista, anche come grande giocatore. Quando giocavamo insieme era sempre fantastico. Un appuntamento annuo logico e dovuto. Insegnamento? Dobbiamo tenerci stretti gli affetti, la famiglia, i genitori, i figli. Quando succedono queste cose, sono dure da digerire. Curiamo le famiglie, le amicizie, stiamo bene e cerchiamo di fare di tutto per avere una vita felice“.

Sulla serata: “Mi fa effetto venire qua al Vismara, è normale perché ho allenato 5 anni. E poi a giocare è sempre fantastico, anche se non ce la faccio più: il campo è bellissimo. Ho retto mezz’ora con una pioggia battente. Futuro? Spero di trovare un nuovo progetto, vedremo cosa accadrà quando scadrà il contratto a fine giugno“.

Sul nuovo centravanti: “Zirkzee o Sesko? L’importante è che arrivi un giocatore che faccia la differenza. Si spera che si possa prendere una punta che possa fare 20 gol. Poi i nomi valgono poco, perché poi è sempre il prato verde a fare la differenza“.

Sul tema allenatore: “Suggerimenti ne stanno facendo anche tanti. Io credo che serva ringraziare Pioli per quello che ha fatto. Io me lo ricordo quando è arrivato: c’erano grandi difficoltà nello spogliatoio e in quel momento storico. Ha risistemato l’ambiente, ricompattandolo e vincendo un grandissimo campionato. Quest’anno ha fatto un’ottima stagione. Forse tutti ci aspettavamo qualcosa in più nelle coppe, è vero, ma lo sa anche lui e lo sa la squadra. Invece di guardare il futuro, guardiamo quello che si è fatto nel passato. Poi nel futuro magari arriverà un altro allenatore e ci penserà lui. Però un grazie a Pioli è sempre doveroso“.

 

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Daniele Minini
Daniele Minini
Giornalista pubblicista, appassionato di sport. 25 anni. Ho studiato lingue, sono laureato in Scienze della Comunicazione e frequento un Master in Giornalismo. Multitasking e sempre pronto a imparare.

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