Da un Milan americano all’altro. Nei giorni scorsi sono arrivate le firme di Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners, sul contratto preliminare che ha segnato l’inizio del passaggio di proprietà del club rossonero. Non è ancora tempo di closing perché sarà un processo più lungo, ma il primo passo ufficiale è stato fatto. L’annuncio è previsto per la giornata odierna.
Ieri è stata effettivamente la prima giornata milanese da nuovo patron rossonero per il 53enne americano che ha incontrato in serata il presidente Paolo Scaroni, l’ad Ivan Gazidis e il Portfolio Manager di Elliott Giorgio Furlani. Incontro durato poco meno di un’ora prima di una cena in zona Duomo.
Le parole d’ordine sono tre: continuità, sostenibilità e innovazione. Volendo si poteva scrivere solamente la prima, poiché la seconda è intrinseca al progetto portato avanti finora dal Fondo Elliott. Continuità anche dirigenziale, poiché secondo i maggiori quotidiani nazionali sia Paolo Maldini che Frederic Massara resteranno nei loro ruoli dopo il rinnovo di contratto. L’incontro con loro dovrebbe avvenire in tempi brevi, non è da escludere che possa già essere oggi. Anche il presidente Scaroni dovrebbe restare al proprio posto, così da proseguire con la stessa linea sul dossier nuovo stadio, mentre per Gazidis ancora non ci sono novità.
Sostenibilità perché le politiche della famiglia Singer hanno portato i frutti sperati, sia a livello economico che a livello sportivo. Non si possono ancora sapere dettagli sul budget messo a disposizione agli uomini di mercato, ma non verranno fatte follie. Infine innovazione, poiché Cardinale ha l’ambizione di sposare sport e spettacolo per trasformare il Milan in una media company, come rivela oggi il Corriere della Sera. Anche Elliott considera ciò il futuro dei club di calcio. Non è un caso che RedBird sia socio di LeBron James in una società di entertainment.


