In attesa di comprendere quale sarà il destino del calcio giocato, i rossoneri hanno ripreso ad allenarsi nel silenzio di Milanello, finalmente con tutti i giocati rientrati. Anche se, è chiaro che si tratta della quiete prima dell’ennesima tempesta in Casa Milan, con il futuro di parecchie pedine che pare già segnato. Nonostante le parole al miele di Maldini, qualora arrivasse Rangnick sarà difficile anche solo immaginare una coesistenza dopo il botta e risposta avvenuto qualche giorno fa. Intanto Ibra prosegue con le sue frecciatine social ma nella giornata di ieri pare sia avvenuta un’indiretta apertura al Milan, per dimostrare a Gazidis e Rangnick che questo Milan ha un bisogno disperato di lui. Situazione scomoda anche per Pioli, nel limbo tra la permanenza ormai irraggiungibile e l’addio ogni giorno più concreto. Insomma, tra qualche mese avverrà l’ormai consueto smantellamento dirigenziale e non solo, con Gazidis che avrà il compito di riformare un team quasi dalla testa ai piedi. E che ci piaccia o no, al 90% senza Maldini e Massara. Anche se, probabilmente, piuttosto di ritrovarsi nell’ennesimo caos dirigenziale tra pochi mesi, è ‘meglio’ così.
LE CONFERME – Supponendo per un momento che a Settembre venga confermato Ralf Rangnick sulla panchina del Milan, siamo sicuri che Elliott sia in grado di accontentare le sue richieste? In seguito alle mancate entrate causa virus, le problematiche di bilancio ed il FPF, sarà difficile concedere al manager tedesco un budget consistente con il quale muoversi sul mercato a suo piacimento. L’ex tecnico del Lipsia potrebbe vedersi costretto ad accontentarsi solo di qualche giovane talento accaparrabile a bassi costi, servendosi della maggior parte della rosa attuale. Ecco perché la dirigenza deve ben valutare che non ci si ritrovi nel cosiddetto Giampaolo-bis, con un allenatore incapace di esprimere la propria idea di gioco. Ma, qualora non si avesse a disposizione un elevato budget, invece di sperperare denaro i rossoneri potrebbero confermare gli attuali punti di riferimento in rosa.
DA IBRA A THEO – Stiamo parlando, ad esempio, di Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese è tra i protagonisti assoluti delle ultime settimane e vorrebbe essere il faro del Milan anche nella prossima stagione. Tutto questo Gazidis permettendo. Il prossimo obiettivo del centravanti ex Galaxy è proprio convincere tutti di poter continuare ad esprimersi ad alti livelli in rossonero, concludendo una carriera, magari, restituendo la qualificazione alla Champions League. Altra situazione spinosa è quella di Gigio Donnarumma, ormai da anni in bilico tra cessione e permanenza. Eppure, il portierone di Castellamare è il gioiellino dei rossoneri, un profilo introvabile sul mercato per rapporto qualità-età. Tante volte ha tenuto a galla il Milan in questi anni e per questo sarebbe cosa buona e giusta ripartire da giocatori come lui. Discorso analogo per Alessio Romagnoli, che nonostante la giovane età è il capitano e sta dimostrando di essere un gran difensore centrale. Ci sono ancora margini di miglioramento, ma la strada è quella giusta e si deve proseguire. Ci sono poi altri calciatori in rampa di lancio come Rebic, Bennacer e Theo Hernandez. Il futuro di ognuno di essi è più vicino a Milano che altrove, ma mai sottovalutare gli intrecci di mercato, ad esempio con il Paris Saint-Germain, da tempo sulle tracce del francese e dell’algerino. La risposta di Elliott è stata chiara: non si muoveranno da Milano. E così deve essere, perché ben vengano affari del genere. E ben vengano le conferme di tutti questi ragazzi, che finora stanno dimostrando di potersela giocare in rossonero. I veri colpi di mercato potrebbero essere le loro permanenze.

