Roberto Donadoni ha rilasciato un’intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport per parlare della situazione attuale del Milan, a partire da Luka Modric, fresco di debutto a San Siro in rossonero. Ecco i suoi pensieri.
“Ma un campione come Luka sarà fondamentale anche fuori dal campo, nel lavoro a Milanello, come punto di riferimento dei compagni più giovani. Questa è una cosa difficile da quantificare, ma di grandissima importanza. Titolare? Dipenderà ovviamente dalla condizione fisica e dalle scelte di Massimiliano Allegri. Sicuramente il croato ha una tale conoscenza del gioco, esperienza e personalità da poter fare la differenza in Serie A anche a quasi 40 anni. L’età ovviamente può pesare sulla quantità del suo impiego, non però sulla qualità: lo abbiamo visto pure l’altra sera in Coppa Italia con il Bari. E poi non va dimenticato che il Milan è senza le coppe, Modric avrà una settimana di tempo per rifiatare tra una partita e l’altra“.
Sugli acquisti estivi: “Da Jashari a Estupinan e De Winter , il Milan ha scelto profili interessanti, che però devono confermarsi ad altissimo livello. Per me hanno tutti la qualità per fare il salto, ma aspetto anche di vedere chi arriverà in attacco per dare un giudizio definitivo“.
Su Hojlund: “Centravanti giovane, che ha già assaggiato la Serie A e questo è un bene. Poi ogni attaccante ha peculiarità importanti, ma molti non tengono conto quanto sul rendimento di una punta sia importante il lavoro collettivo della squadra. Ecco, Hojlund mi sembra proprio il classico giocatore che finalizza la manovra dei compagni, con caratteristiche ben definite. Non è il tipo che si crea occasioni da solo, magari partendo in solitaria e dribblando gli avversari. Non dimenticherei però anche Gimenez, che è partito con la testa giusta“.
Sul Milan nella griglia scudetto: “Io penso e spero possa aver imparato dagli errori del passato, così da imitare il Napoli di Conte dello scorso campionato. In questo senso, Allegri è una garanzia e in più, la qualità in squadra c’è. Non è una missione impossibile“.


