giovedì, Maggio 19, 2022

La miglior difesa è l’attacco. Ecco perché questo detto è adatto a questo Milan

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Tutta la pausa natalizia per i tifosi è trascorsa sbirciando le immagini che arrivavano da Milanello, per capire sopratutto in che condizioni fossero Rebic, Ibra e Leao. Da troppe settimane la squadra aveva avuto defezioni in quella zona di campo, e inevitabilmente il rendimento in campionato e in coppa ne aveva risentito in modo evidente.

Nonostante al contempo il Milan abbia perso metà dei suoi mediani per la Coppa d’Africa, e buona parte della difesa causa Covid, le prestazioni sono comunque salite di tono, proprio perché si è tornati a poter ruotare gli uomini offensivi, cambiando completamente la faccia del Diavolo.

Al di là dei 6 gol in due partite contro Roma e Venezia, con 3 rigori procurati e 3 espulsioni causate agli avversari, è cambiata la dinamica dei match rossoneri. Il baricentro è più alto, la pressione riesce ad essere più efficace e continua, ed è tornato pertanto il recupero palla nella metà campo avversaria.

La produzione offensiva ha generato più occasioni da gol e allo stesso tempo ha facilitato il lavoro per centrocampisti e difensori in fase di contenimento. Una squadra di nuovo corta come non si vedeva da mesi.

La brillantezza atletica passa per una migliore occupazione degli spazi, sono due elementi complementari, che non abbiamo potuto apprezzare nel Milan pre pausa natalizia. Non siamo diventati invincibili ma certamente più riconoscibili.

Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)
Milan: Stefano Pioli (Photo Credit: Agenzia Fotogramma)

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