Il modulo di partenza della tournée estiva del Milan in un primo tempo è passato come stretta necessità. In relazione ai giocatori a disposizione in quel momento e con l’idea di costruire innanzitutto una Squadra con la S maiuscola, il Max II è partito col 3-5-2.
Il rischio era snaturare troppo gli esterni offensivi, ma soprattutto Leao invece ha dimostrato di poter essere efficace anche in una posizione ibrida non necessariamente laterale. Il resto è tutto un po’ da ridisegnare, specie pensando alla mediana che probabilmente vedrà interpreti molto diversi dalla passata stagione.
La linea a 3 dietro per il Milan rappresenta di rado una prima opzione tattica, ma col pacchetto attuale di centrali è attuabile. Certo servirebbe un altro elemento, che a quel punto dovrebbe esser uno specialista del modulo, o braccetto o centrale da marcatura.
I quinti? Loro sarebbero serviti: Saelemaekers a Roma in special modo ha dimostrato di essere a suo agio nel ruolo. Jimenez, che può giocare su entrambe le fasce, ha più propensione a spingere e da laterale non terzino puro forse avrebbe facilitazioni, così come Estupinan che in carriera ha giocato anche un po’ più alto.
Athekame, forse non a caso, per statistiche ha più caratteristiche da laterale offensivo, non propriamente da terzino bloccato. Sebbene 8-9 milioni non siano pochi, non sono nemmeno i 25-30 circa che servirebbero per un Douè o simil tale.
La trattativa lampo che porterebbe in rossonero il 2004 dei Young Boys è possibile dunque che porti con sé una strategia di schieramento in forte controtendenza rispetto al passato. Poi, se sarà 3-5-2 o 3-4-3 potrebbero dirlo le prossime mosse di mercato, ma una tendenza sembra tracciata.


