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L’Europa League, il futuro di Pioli e della panchina: tutto accantonato. C’è il derby, riscattarsi o sprofondare

Tutto il resto è noia“, canterebbe Franco Califano. Milano si prepara al grande giorno, all’ennesimo derby tra Milan e Inter. C’è un’aria diversa però, a tratti atipica. Entrambe le squadre non hanno più niente da chiedere a questa stagione, se non conquistare la supremazia cittadina nella singola partita. Sì, perché nella stagione i numeri non mentono: i nerazzurri sono avanti.

Tutto sembra portare ad un finale di annata di festa per una sponda del Naviglio e grandi, grandissime riflessioni per l’altra. E chi l’avrebbe mai detto un anno fa di questi tempi, quando Pioli sembrava aver ritrovato certezze e Inzaghi non viveva un bellissimo momento.

Sulla sponda rossonera, sono giornate turbolente, forse già di prima estate. L’interesse verso i 90′ è scemato e dopo lunedì lo sarà ancor di più e non si fa altro che parlare di chi sarà il successore sulla panchina. Lopetegui, Galtier, Fonseca, Gallardo, Van Bommel, Thiago Motta… Conte. Chi più ne ha più ne metta in questo casting per la guida tecnica dei prossimi anni.

All’indomani dell’eliminazione brutale e meritata dall’Europa League, l’ambiente si trascina verso la fine di una storia ed è pronto ad iniziare un’altra. Il derby di lunedì è vissuto con un mix di emozioni molto contrastanti: per qualcuno è sempre il derby, rivalità cittadina, per qualcun altro è paura di vedersi conquistare davanti agli occhi la seconda stella dai rivali, per altri invece è solo una partita come le altre.

No, non lo è. Lo storico dice che questo Milan deve riscattare 5 prestazioni deludenti, a tratti improponibili, in quella che è e resterà sempre la partita delle partite. Un’altra sconfitta significherebbe sprofondare, una vittoria allevierebbe invece i dolori dell’ultimo periodo e scongiurerebbe un momento a suo modo storico. È campanilismo, è sfottò, è coreografia e cori, è goliardia e rispetto, è andare allo stadio insieme senza rischi di ordine pubblico: è semplicemente il derby della Madonnina e anche se non conta più nulla in termini di classifica, conquistarlo vale più dei 3 punti.

Milan: Curva Sud coreografia derby - MilanPress, robe dell'altro diavolo
Milan: Curva Sud coreografia derby – MilanPress, robe dell’altro diavolo

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